Il Tirreno

Ancora rifiuti lungo il Lavello, più dialogo tra i Comuni di Massa e Carrara

IVAN ZAMBELLI
Il sopralluogo dell'assessore Ravagli al Lavello
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Il sopralluogo dell'assessore Ravagli al Lavello

Sopralluogo degli assessori Ravagli (Massa) e Scaletti (Carrara). La prima: «No agli scontri politici». La seconda: «Il confronto deve essere costruttivo»

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MASSA. Ancora rifiuti scaricati lungo il torrente Lavello. Da diversi anni cataste di immondizia, di vario tipo, si accumulano sulle sponde del fosso: mobilia, scarti edili, sacchi dell’immondizia, gomme per auto, bancali, elettrodomestici; non di rado questi cumuli di rifiuti vengono dati alle fiamme, con tutte le conseguenze per la qualità dell’aria; e quelli che restano lungo il corso del fiume, tendono a formare un tappo sotto il ponticello che porta al depuratore. Per senso comune si tende a dare la responsabilità, a torto o ragione, di questi crimini ambientali agli abitanti delle roulotte posizionate sul lato Carrara; ma a giudicare dalla quantità e dalle diverse tipologie di rifiuti (alcuni di natura industriale) l'eventuale colpa non è da imputare solo a questi soggetti. . Questo problema interessa i due comuni: se le roulotte ed i rifiuti sono sul versante Carrara, i miasmi colpiscono principalmente i residenti del lato Massa. Per trovare una soluzione a questo stato di cose, nella giornata di venerdì gli assessori per la tutela dell’ambiente dei due comuni, Veronica Ravagli e Sarah Scaletti hanno effettuato un sopralluogo. «Abbiamo voluto fare questo sopralluogo tecnico per evidenziare questa situazione. Mi preme il problema dei rifiuti lungo il fosso, perché rappresentano un pericolo per i cittadini: il ponte che porta al depuratore è piccolo e rischia di fare da tappo, tanto più che alcuni rifiuti sono ingombranti. C’è il rischio di una esondazione; altrimenti, se non si crea un blocco, questi arrivano nel mare. Non mi interessano gli scontri politici o i doppi fini; a me interessa la tutela dei cittadini dal punto di vista ambientale. Amia ha detto che inizieranno a sgombrare i rifiuti», spiega Veronica Ravagli.

L’assessore Scaletti, già a conoscenza dei problemi sul torrente, si è detta più scettica su questo tipo di incontri: «La situazione del fosso è delicata e frutto di problematiche di diversa natura che si sovrappongono e si intrecciano. Certamente non è con un sopralluogo che si può trovare una soluzione. Stiamo portando avanti azioni per migliorare le cose: lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo in silenzio e lontano dai riflettori. Confermiamo la nostra consueta disponibilità al confronto e al dialogo a patto che questo sia realmente costruttivo. Le soluzioni vere si trovano se e quando le istituzioni decidono di collaborare concretamente, mettendo da parte gli slogan e le strumentalizzazioni politiche che allontanano il conseguimento dell'obbiettivo comune, ossia risolvere la situazione a beneficio dei cittadini, che siano carraresi, massesi o di qualsiasi altra città».

Attriti politici a parte, la speranza è di trovare una soluzione a questa situazione che interessa tutti i residenti della zona, siano carraresi o massesi, compresi quelle stesse persone che hanno scelto di abitare nelle roulotte. —

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