La manifestazione
Stop all’attività chirurgica e ambulatoriale
Si terranno solo interventi oncologici, urgenti e salvavita. Da limitare anche i prelievi, solo su prenotazione e se indispensabili
Massa Nuovi provvedimenti per la tutela della salute pubblica dentro e fuori dal Noa di Massa. È l’ennesima ordinanza, la numero nove, emanata dalla Regione Toscana per far fronte al quadro, in continuo mutamento, dei contagi da coronavirus.
L’unità di crisi della Usl Toscana nord ovest, riunita in maniera permanente, ha stabilito nuovi obblighi comportamentali, molto più restrittivi: “L’interruzione dell’accesso alle strutture ospedaliere per tutti i visitatori, pazienti ambulatoriali ed operatori sanitari che presentano qualsiasi sintomo influenzale”. Ai pazienti del Noa potrà far visita solo un visitatore “sano” proveniente dall’esterno. L’ordinanza prevede anche la “sospensione, fino a nuova indicazione, di tutta l’attività chirurgica, esclusi gli interventi oncologici in classe Ao di alta specialità, non rinviabile a giudizio motivato del clinico”. Significa che le operazioni “non urgenti” verranno tutte cancellate. La Asl avvertirà attraverso i suoi medici i pazienti in attesa. Ma non è tutto: le ultime disposizioni prevedono anche la “sospensione di tutta l’attività ambulatoriale programmata, al fine di limitare il carico di persone presenti nelle strutture ospedaliere”. Chiusi quindi anche la maggior parte degli ambulatori, “fatta eccezione per le attività ambulatoriali urgenti e quelle oncologiche, oltre a quelle individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. In ogni caso– specifica la Usl– queste attività devono essere riorganizzate con modalità di accesso frazionato”. Significa nessun assemblamento nelle sale di attesa e distanza di almeno un metro rispettata sempre. Ce n’è anche per i prelievi: nell’ordinanza si legge che “tutte le richieste di prelievi ambulatoriali devono essere valutate in modo da limitare quanto più possibile i prelievi non indispensabili. L’effettuazione dell’attività di prelievo deve essere allocata, per quanto possibile, nelle strutture territoriali e, in ogni caso, organizzata su prenotazione, con modalità di accesso frazionato e di utilizzo delle sale di attesa che consenta il mantenimento di distanze di sicurezza. In ragione della situazione di emergenza sanitaria in atto le attività aggiuntive garantite dalle associazioni di volontariato e rispettivi enti rappresentativi, di cui, nell’ambito del Sistema di emergenza urgenza, dovranno essere adeguatamente valorizzate. Si dispone di prorogare fino al 30 giugno 2020 la validità delle autocertificazioni delle fasce di reddito, in scadenza il 31 marzo 2020, utili per le prestazioni rese in ambito sanitario”. —
M.D.A
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