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la fake news su whatsapp 

«Quarantena al polo fiere...»: è falso, scatta la denuncia

«Quarantena al polo fiere...»: è falso, scatta la denuncia

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carrara. Di fake news ci si ferisce. Questa volta è un audio, diffuso sulla popolare app di messaggistica istantanea whatsapp, a rendere gli animi irrequieti. Una donna si rivolge a un’altra dando per certa la classificazione della città di Carrara in zona “arancione” e l’allestimento nel polo fieristico Imm CarraraFiere a Marina di Carrara di un centro per le quarantene, lazzeretto 2.0.

Il sindaco, com’è ovvio, se la prende a male, e presenterà una denuncia contro ignoti, «a seguito della circolazione sui social network di un messaggio audio che divulgava informazioni false e tendenziose sulla situazione in città relativamente alla diffusione del Coronavirus». Afferma il primo cittadino di Carrara: «Non è il momento dell’informazione fai-da-te, men che meno quando si tratta di contenuti assolutamente falsi, la cui diffusione semina ingiustamente il panico tra la popolazione. In queste ore ho ascoltato un messaggio audio che sta circolando sulle chat di whatsapp in cui si diffondono notizie false, voglio smentire categoricamente tutte le informazioni contenute in quel messaggio».

Poi De Pasquale si fa istituzionale come deve e si rivolge ai cittadini: «Voglio invitare i cittadini a informarsi solo ed esclusivamente attraverso fonti attendibili. Ci sono i canali istituzionali, come i bollettini di Regione Toscana e dell’Asl Toscana Nord Ovest, che vengono diramati anche attraverso i social network e il sito del Comune di Carrara. Inoltre, anche su scala locale, ci sono le testate giornalistiche registrate, che sono tenute per legge a divulgare solo notizie verificate. Ricordo che chi diffonde informazioni per sentito dire, gettando nel panico le persone, è passibile di denuncia. Io mi sono mosso in questa direzione. Auspico che non venga dato credito e seguito a questo genere di notizie: se ricevete messaggi inattendibili da fonti non bene identificabili non dategli credito e soprattutto non contribuite alla loro diffusione. Come ho già detto per uscire da questa delicata situazione serve la collaborazione di tutti: non solo per contrastare la circolazione del virus Covid-19, ma anche per arrestare un altro virus, altrettanto pericoloso, quello del panico. Il primo si contiene attenendosi alle prescrizioni igienico sanitarie diramate dalle autorità; il secondo si combatte attendendosi alle informazioni che arrivano da fonti certe ed evitando di divulgare messaggi falsi». —

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