Il Tirreno

tra gel e poltrone antiche  

Silvio Barbieri: «Bocelli è cliente, i miei non sono tagli ma sculture»

Daniela Marzano
Silvio Barbieri: «Bocelli è cliente, i miei non sono tagli ma sculture»

Parrucchieri da generazioni, insegnano ad aprire locali  Stile ricercato e unico anche nell’arredo del negozio a Marina 

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Marina di Massa Difficile definire il negozio Barbiere Silvio e Fabio in via Pisa 29h a Marina di Massa, in quanto l’eccezionalità sembra routine per i due gestori, Silvio Barberi di 69 anni e suo figlio Fabio, 32.

Ricercato e unico nel suo genere già l’arredo che ti accoglie, disegnato da Giorgetto Giugiaro, con le sedie di attesa prese da un vecchio cinema, e una personalizzazione continua da parte di Silvio, che tra i suoi hobby ha anche quello del restauro e del design. «Ogni due o tre anni mi viene qualche idea e rinnovo il locale» racconta Silvio, che ha aperto nel 1972, a soli 21 anni dopo aver lavorato dalla tenera età di 11 anni presso lo zio Virgilio Lorieri, barbiere famoso di Castagnola. «E’ stato un maestro fondamentale per la mia carriera, ancora più dell’Accademia che poi ho frequentato. Ho lavorato una decina di anni con lui, gli preparavo i modelli e il campionario. Alcuni parrucchieri a cui ho insegnato hanno aperto dei saloni. Una bella soddisfazione».

La stirpe dei coiffeur Barberi continua anche grazie alle altre due figlie, Arianna, 43 anni, che ha lavorato per un periodo dal padre come apprendista, e Ilaria 41 anni, che ha fatto carriera e lavora ora in un importante salone di Forte dei Marmi.

Inizialmente il salone è nato come barbiere da uomo e poi nel 2001 ha offerto servizi unisex. Ora è ritornato al servizio per soli uomini. «Quando apro il negozio mi sembra di andare in vacanza. Amo questo lavoro come me stesso – ammette Silvio – Qui non si fanno mai tagli, ma “sculture”. E’ come un abito su misura, anche per i bambini che generalmente escono dai barbieri tutti uguali, ma da noi no. Ogni testa ha bisogno di essere studiata e i capelli devono seguire la fisionomia del cliente. I tagli si restringono in base alla larghezza del collo, si studiano le ritrose. Non usiamo gel, i capelli devono andare a posto con le semplici mani. Al piano inferiore abbiamo un piccolo ambiente dedicato appositamente allo studio di nuove tecniche: prendiamo spunto dal mondo degli attori e dei calciatori e poi proviamo a fare delle modifiche personalizzate ai vari tagli. Abbiamo dei clienti che si offrono volontariamente per questo e li ringraziamo». «Sono 17 anni che lavoro con mio padre – racconta Fabio – e ammetto che è molto difficile lavorare con un maestro come lui perché è molto esigente e ricerca la perfezione, sempre». «E’ più bravo di me però con i tagli corti – aggiunge il padre – è questione di manualità». Oltre alla straordinaria tecnica di Silvio, che nel poco tempo libero si diletta da autodidatta anche come falegname, barzellettiere, cantante e cuoco, eccezionale è anche la clientela che frequenta il negozio. «Sono il barbiere della famiglia Bocelli da circa 4 anni. Iniziò tutto con Amos, il primo figlio che lamentandosi di non trovare un barbiere in grado di sistemargli i capelli come voleva, ha seguito il consiglio della madre che conosceva un mio amico – racconta Silvio – Glieli ho sistemati e l’indomani mi chiama chiedendomi cosa gli avessi fatto ed ho pensato di aver fatto qualcosa di sbagliato. Invece era per farmi i complimenti perché non gli era mai capitato di svegliarsi con i capelli così sistemati. Ha portato quindi il fratello Matteo, soddisfattissimo anche lui, ed un giorno, con mia grande sorpresa, vedo apparire insieme a loro due il padre Andrea. Sono persone eccezionali e da allora sono diventato il loro barbiere “di famiglia”. Quando hanno bisogno ormai li servo a domicilio e per un Natale ho regalato al tenore una poltrona uguale a queste particolari che ho in negozio. Mi ha detto che è stato il più bel regalo ricevuto quel Natale”. “Ai vip sono abituato già da quando iniziai perché negli anni ’70 i cantanti che si esibivano all’Oliviero o in Bussola venivano da me, anche perché non era semplice riuscire ad ottenere i capelli stirati come andavano a quel tempo. Così ho lavorato per i Dik Dik, Nomadi, Camaleonti, Zucchero, Angelo Mercuriali (cantante lirico partner della Callas). Ormai ho una clientela variegata con gente proveniente da Milano, Inghilterra, Firenze o Parma”.

Daniela Marzano

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