Il Tirreno

Dunchi, la lapide pronta aspetta di essere collocata sulla casa del grande artista ed eroe della Resistenza

Dunchi, la lapide pronta aspetta di essere collocata sulla casa del grande artista ed eroe della Resistenza

Carrara, morì il 7 maggio del 2010. Fu anche l'ideatore del salvataggio dei templi di Abu Simbel

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Carrara. Si avvicina a grandi passi il decimo anniversario della scomparsa di Nardo Dunchi, grandissimo artista ed eroe della Resistenza (medaglia d'argento al valor militare), scrittore, intellettuale e polemista: era il 7 maggio del 2010 quando si spegneva, dopo una vita sempre da protagonista, straordinario - come scrivemmo in occasione del decesso - con lo scalpello ma anche, da partigiano, con il tritolo. E pure da scrittore aveva ottime doti. Nardo Dunchi aveva 96 anni compiuti da pochi mesi. Sono trascorsi quasi dieci anni, e ancora Carrara non ha trovato modo di collocare una lapide, già pronta, nella quale si ricorda anche il suo grande contributo al progetto per il salvataggio dei templi di Abu Simbel. La lapide, che si trova negli studi Vanelli sulla Carriona, porta la firma dei Maestri del Lavoro e di Carrara nel Mondo, ma, come osservano i promotori, si può benissimo aggiungere anche il Comune di Carrara.

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Al momento, però, nonostante qualche pour parler, e un accordo che sembrava fatto, niente è ancora stato deciso. La lapide andrebbe collocata nella casa che fu di Dunchi, in via Codena, dove anche creava i suoi gioielli. Il tempo ci sarebbe ancora per preparare la delibera e organizzare una cerimonia; speriamo che il Comune riesca in questi due mesi a organizzarsi, e a organizzare un adeguato ricordo di Nardo Dunchi.

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Come disse Enrico Nori, un altro grande carrarese che purtroppo se n’è andato, «Credevo che fosse eterno, come le forze della natura. In meravigliose, sperdute stagioni, mi ha insegnato il significato della vita», commentò, in riferimento ai primi Anni 60, quando a Fiumaretta Enrico Nori viveva in simbiosi con Nardo Dunchi, incontrando Vittorio Sereni, Franco Fortini e tutto il mondo intellettuale che in quegli anni indimenticabili ruotava attorno a Bocca di Magra. «E pescavamo, eravamo contenti, e pensavamo di essere immortali - aggiungeva Nori - Poi purtroppo io feci l'errore di andare a lavorare... Nardo è stato un personaggio straordinario, il suo capolavoro è stata la vita. Che vita...». Tra i suoi capolavori, anche l’idea (insieme a Carlo "Pipa" Andrei) del metodo poi usato per salvare i templi di Abu Simbel, come detto. —

M.B.

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