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Ascoli e Centro Pelù chiuse ai visitatori
Fino al 15 marzo, per proteggere gli anziani, verrà impedito qualsiasi contatto con l’esterno. Biselli: «Staranno bene»
massa Per proteggere la salute degli anziani, da oggi fino al 15 marzo, sarà vietato ai visitatori l’ingresso alla Casa Ascoli e al Centro Pelù.
«È solo una misura di precauzione– spiega il direttore Ermanno Biselli– che abbiamo deciso di attuare a seguito dell’ultima ordinanza della Regione Toscana. Lo facciamo per il bene dei nostri anziani, perché, come è stato spiegato più volte, il pericolo non è all’interno delle Rsa, ma può arrivare dall’esterno. E non possiamo permettercelo. I nostri ospiti sono già molto fragili».
Dunque, da una settimana alla Casa Ascoli e al Centro Pelù già erano state adottate misure rigide per i parenti che venivano a trovare gli anziani: si poteva entrare soltanto un visitatore alla volta, soltanto se privi di sintomi influenzali di qualsiasi genere e, ovviamente, dopo essersi igienizzati le mani e aver dichiarato di non essere stati nelle zone rosse o a contatto con persone contagiate da coronavirus.
«Oggi tutto questo non basta più– continua Biselli– Ce lo dice la Regione Toscana. Dobbiamo evitare al 100 per cento i contatti con l’esterno, perché andiamo verso il primo picco del Covid-19 previsto dagli esperti. Quindi dobbiamo rallentare il contagio, per indebolire il virus. E quando si parla di anziani le precauzioni non sono mai troppe».
E così, da oggi e fino al 15 marzo, sono vietati gli ingressi a parenti, amici e visitatori esterni; annullate tutte le iniziative che prevedevano arrivi da fuori, come feste, compleanni e animazione. Gli anziani della Casa Ascoli e del Centro Pelù per dieci giorni dovranno fare a meno di ricevere visite.
«Tutto questo salvo casi eccezionali– continua Biselli– Ovviamente abbiamo pensato alla possibilità che qualche parente abbia bisogno di entrare nelle strutture per motivi veramente gravi o importanti. E allora abbiamo intensificato i controlli da effettuare all’ingresso. Sarà prevista la misurazione della temperatura, la firma su un registro e, come avveniva prima, l’igienizzazione delle mani, con specifici prodotti».
Gli anziani staranno bene, garantisce Biselli: «Continueranno a fare tante attività interne, potranno sentire i parenti in ogni momento per telefono, potranno ricevere regali dall’estero, se li portano, e nessuna socializzazione tra di loro verrà mai impedita. Sono felice che i parenti, a cui abbiamo comunicato le nuove direttive nelle scorse ore, abbiano appoggiato il nostro operato e capito che è fatto esclusivamente per il bene degli anziani. Sono stati collaborativi e non hanno protestato. Io ho promesso che cercheremo di non fargli accorgere di nulla. Staranno tutti bene». —
Manuela D’Angelo
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