Sicurezza
Ancora chiuso l’ospedale Pronto soccorso operativo e Fivizzano garantisce cure
Pontremoli La città di Pontremoli si è svegliata senza il suo ospedale, chiuso nella notte tra martedì e mercoledì, dopo l’arrivo di un paziente positivo al coronavirus, di cui nessuno si era accorto, perché privo di sintomi.
E oggi Pontremoli cerca di reagire, in queste ore difficili di psicosi e di paure serie, per chi purtroppo potrebbe aver bisogno di cure, e di ricoveri non legati al Covid-19. La situazione a Pontremoli rimane quasi invariata rispetto a quanto spiegato mercoledì sera dai vertici della Asl. Il pronto soccorso, che era stato chiuso, è tornato operativo al 100%, ma non sono previsti più ricoveri, fino al 14 marzo, e quindi i pazienti vengono sì curati al ps, ma poi trasferiti in altre strutture.
Rimane chiuso il reparto di Medicina, dove era stato ricoverato il positivo, con dentro 20 pazienti di fatto in quarantena. I casi meno gravi, dice la Usl, verranno trasferiti nelle loro abitazioni, per rimanere però sempre in isolamento e permettere di sanificare il reparto. Chiuso anche il reparto di Chirurgia e quello di Rianimazione, dove erano ricoverate due persone, che sono state trasferite a Vercelli e al Noa. Funziona, invece, a pieno ritmo la Dialisi, perché presenta un percorso a parte e rimane sempre di turno un anestesista. Quasi tutto il personale sanitario, invece, 26 persone, è stato messo in quarantena nelle proprie abitazioni. Gli ambulatori rimangono chiusi, fino a data da destinarsi.
Qui Fivizzano.
Da Fivizzano, il sindaco Gianluigi Giannetti ha voluto parlare ai suoi cittadini: «La situazione è costantemente monitorata; avevamo un solo caso di quarantena preventiva, che oggi ha terminato il periodo di isolamento senza aver riscontrato nessun sintomo. Nel frattempo, a causa del contagio avvenuto all’ospedale di Pontremoli, due persone che lavorano lì e che hanno avuto contatti con il paziente risultato positivo, sono state precauzionalmente isolate presso le loro abitazioni». Con decreto Ministeriale le scuole rimangono chiuse fino al 15 marzo e nei prossimi giorni «saranno attivati interventi di disinfezione dei locali e strutture scolastiche, delle palestre degli impianti sportivi della biblioteca».
L’ospedale di Fivizzano, aggiunge il sindaco, è aperto e funzionante e questa dev’essere una garanzia per tutta la Lunigiana: «Il nostro presidio è aperto e funzionante, i tanti professionisti e operatori sanitari stanno regolarmente lavorando e garantendo l’assistenza sanitaria a tutti gli utenti, per mantenere e garantire il funzionamento della struttura. Vorrei invitare però tutti i cittadini che evidenziano sintomi quali, tosse, raffreddore e febbre a non recarsi direttamente al pronto soccorso, ma a chiamare il proprio medico per una valutazione del singolo caso. Mai come in questi casi– conclude Giannetti– il buon senso e la collaborazione tra cittadini ed istituzioni può aiutare a prevenire e superare situazioni di pericolo. Sarà mia cura tenervi aggiornati sull’evoluzione dell’emergenza, grazie a tutti per la collaborazione». —
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