La manifestazione
Qui lo specchio c’è... ma appare solo quando il look è completo
Simone Verlezza ha scelto di lavorare con un metodo innovativo: ci si ammira alla fine del taglio e del colore
La rivista italiana "Top Hairstylists 2020" lo ha dichiarato uno dei cento migliori parrucchieri della nazione, è l'ambasciatore e testimonial della Gamma più, l'azienda che distribuisce asciugacapelli, piastre per capelli e phon professionali, ed è di Avenza.
Lui è Simone Verlezza, il parrucchiere e titolare dell'omonimo Hair Artist di via Turati 48 ad Avenza, che proprio in questi giorni è diventato papà del piccolo Brando. Ad aiutare Simone c'è la simpatica Giulia Mosti.
Il suo negozio ha una particolarità quasi unica: è senza specchi, o meglio ci sono, ma sono nascosti da una porta scorrevole che viene aperta dopo il cambio di look. Non sempre si usano, ma per tutti quelli che vogliono giocare e avere un effetto a sorpresa ci sono.
Verlezza fa il parrucchiere da undici anni, ha iniziato lavorando da Carlo Bresciani a Pietrasanta, ma prima ancora faceva il chimico. Il suo stile si contraddistingue per la naturalezza dl colore e delle sfumature, che crea con gran maestria: quando ho iniziato da Bresciani - racconta - le signore andavano dal parrucchiere perchè volevano che si vedesse l'effetto del salone, oggi la tendenza è cambiata, soprattutto nelle giovani. Oggi chiedono di avere un effetto più sobrio, che non dia l'idea di essere state dal parrucchiere. Una volta si chiedevano le cotonature e le meches si dovevano vedere, dovevano essere molto evidenti, al contrario di oggi. Quando ho iniziato le signore andavano dal parrucchiere una volta alla settimana e volevano i cappelli perfetti fino al sabato dopo, oggi si lavora sul cliente facendo in modo che poi possa lavorare i cappelli da casa, in autonomia».
« Al contrario - dice - la tendenza è cambiata per gli uomini, che invece vogliono far vedere che dal parrucchiere ci sono stati. E per farlo osano. Tagli con leggere sfumature, molte rasature strong, persino capelli colorati». Simone ha ristrutturato il negozio lo scorso anno, scegliendo come colori di punta il bianco e il nero, in modo da rendere l'ambiente chic e al tempo stesso rilassante e anonimo. Ma non perchè non ci sia personalità, anonimo nel senso che impostato in questa maniera è gradevole alla vista.
Il segreto del suo successo? «Intanto - prosegue Simone - sono sei anni che non ritocco il listino dei prezzi - e sono prezzi modici. Mi considero quello che nel marketing è il prestigio della massa, vale a dire che da me le cose le paghi il giusto e non il prezzo più alto. Poi c'è la professionalità, la costanza e l'effetto naturale».
« Tra i trattamenti che vanno di più c'è la lisciatura, che in parte va anche a ricostruire il capello - prosegue Verlezza - è una procedura un po' lunga, a seconda della lunghezza dei capelli servono dalle due ore alle due ore e mezzo, ma il risultato è ottimale. La Lisciatura dura fino a sei mesi, più i capelli sono crespi e più il risultato dura nel tempo. Abbiamo anche una linea di colori della Revlon dedicata alle donne incinta e a quelle che allattano. E' senza ammoniaca ed è meno aggressiva della tintura normale. In sostanza la molecola della parafenilendiamina è stata sostituita con quella della paratoluendiamina, poi ci sono persone comunque allergiche, ma si contano sulla punta delle dita». E poi c'è tutta la parte dedicata alla colorazione naturale: «le ragazze oggi vogliono una colorazione naturale - dice il nostro parrucchiere - soprattutto in cute, non vogliono che si veda l'effetto meches. Quindi sopo la decolorazione vado a tonalizzare neutralizzando gli effetti della decolorazione. Si tratta di un'operazione non proprio semplice, ma a me riesce benissimo. Mi considero uno specialista del colore. Da me vengono molti giovani e mi posso sbizzarrire. E quando c'è un cambio di look totale usiamo la formula dello specchio chiuso, in modo da avere l'effetto sorpresa. Chi vuole lo specchio chiuso ha la massima fiducia, e lo fa proprio perchè vuole che sia garantita la sorpresa finale». —
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