Il Tirreno

«Due malati, sei persone in quarantena»

Luca Barbieri

Il sindaco fa chiarezza: ci sono anche due in isolamento fiduciario. «Siamo preoccupati dall’utilizzo delle seconde case»

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carrara. Il punto del coronavirus a Carrara. Caso per caso. Numero per numero. A farlo il primo cittadino che ha cercato anche di fare chiarezza in queste che rimangono, a tutti i livelli, fasi molto concitate.

Cominciamo dalle certezze. Restano due i casi positivi a Coronavirus “Covid-19” sul territorio carrarese: si tratta della coppia (marito e moglie) che da Codogno sono arrivati nella loro scasa di Carrara e di cui abbiamo scritto nelle ultime edizioni.

Ieri è terminato invece il periodo di quarantena per sei persone – parliamo sempre all'interno della zona di Carrara – e come isolamento fiduciario sono due le persone interessate: una con il periodo terminato martedì scorso e l'altra per cui il periodo terminerà domani.

È questo il bilancio, il punto della situazione, che arriva da piazza Due Giugno e che il sindaco Francesco De Pasquale ha fatto poco dopo le 14 di ieri durante la commissione sanità con al centro la «emergenza Coronavirus».

«Questi casi rientrano nei venti, a livello provinciale, emersi dalla riunione in Prefettura di giovedì scorso. I casi risultati positivi, per Carrara, sono due e riguardano la coppia di Codogno. La donna è ancora ricoverata, ma da quel che mi risulta stanno abbastanza bene», rassicura in apertura il sindaco che poi ricostruisce gli ultimi giorni in contatto con l’Asl Toscana nord ovest, Regione Toscana e Prefettura: dall'ordinanza del Ministero della Salute del 21 febbraio al decreto legge del giorno successivo e poi, ancora, il decreto del Presidente del consiglio dei ministri del primo marzo.

«Nei vari incontri, sia in quello del 25 febbraio a Pisa, sia il 27 in Prefettura, sia nelle videoconferenze tra sindaci, abbiamo ribadito una regia e una comunicazione uniche, in sinergia per tutto il territorio, con un metodo unico in tutta la Regione, al di là dell'appartenenza politica. Per le scuole la Regione, in accordo con i virologi, ci aveva detto che non c'erano motivi per la chiusura. Confermo che seguiremo un'unica regia», va avanti De Pasquale.

Poi sottolinea ancora una volta: «I casi positivi sono due. Gli altri come esiti dei tamponi erano negativi e non presentavano una sintomatologia. Ci preoccupa un po’ il fatto dell'utilizzo delle seconde case. Ribadisco inoltre che i dati vengono forniti in maniera aggregata per evitare la caccia alle streghe e nel rispetto della tutela della privacy. Nei casi di quarantena c'è un monitoraggio delle forze dell'ordine. Sulla coppia posso dire che è arrivata qui in tempi non sospetti, poi per il resto stiamo facendo, con gli strumenti che abbiamo, degli accertamenti», sottolinea il primo cittadino.

Per quel che poi riguarda il calendario degli eventi (i primi già in questa settimana che porta all'8 marzo) risponde: «La situazione è in continua evoluzione, dobbiamo monitorarla ora in ora. La tutela della salute delle persone è importante e non dobbiamo cedere né all'allarmismo, né alle strumentalizzazioni che leggo in questi giorni», chiosa De Pasquale. Insomma su nuove eventuali cancellazioni o “spostamenti” di evcenti pubblici il sindaco non si esprime. La situazione è in evoluzione e quindi verrà tenuta costantemente sotto controllo, anche per quel che riguarda le prossime comunicazioni da palazzo civico. —

Luca Barbieri

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