Il Tirreno

Circa 3 imprese su 4 soffrono l’emergenza

Circa 3 imprese su 4 soffrono l’emergenza

secondo i dati di cna da un questionario 

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massa-carrara. Quasi tre imprese su quattro accusano ricadute negative dall’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus. L’85% prevede un peggioramento dei risultati economici per il 2020. Il 68% ritiene molto probabile il ricorso ad ammortizzatori sociali. Trasporto persone e Turismo i settori più esposti. Sono i principali risultati della rilevazione effettuata dalla Cna presso micro e piccole imprese.

I risultati del questionario arrivano ad una settimana di distanza dal primo campanello d’allarme lanciato dalla confederazione provinciale dal presidente, Paolo Bedini. «Il quadro è di profonda preoccupazione e pessimismo. – ammette Bedini – Stiamo vivendo questa fase, nuova ed imprevista, come appesi ad un filo. La comunicazione, fino a qui, è stata disastrosa. Siamo fuori dalla zona rossa, i contagi sono circoscritti, ma gli effetti sull’economia sono pressoché identici a quelli delle aree dove i focolai hanno imposto la quarantena. E’ questo l’aspetto più assurdo di questa situazione. Se si fermano le imprese si ferma il paese. Quanto questa vicenda sarà definita ci sarà bisogno di uno shock finanziario ma nel frattempo servono misure per il quotidiano, per far sopravvivere le imprese».

Il 72,4% delle imprese interpellate sta registrando effetti diretti sulla propria attività in primo luogo come conseguenza della flessione della domanda, ma anche per difficoltà nei rapporti con i fornitori e problemi logistici. Le maggiori criticità riguardano il trasporto persone con il 98,9% che registra una drammatica contrazione della domanda. A seguire il turismo con l’89,9%, poi moda (79,9%), agroalimentare (77,7%). Percentuali superiori al 60% anche nei Trasporti merci, servizi alle imprese e manifattura meccanica. Nelle costruzioni solo un’impresa su due lamenta ricadute negative.

Quasi la totalità delle imprese di trasporto persone prevede che l’emergenza sanitaria impatterà negativamente sui risultati economici dell’esercizio in corso, il 97,9% del turismo e il 94,2% della moda. Oltre l’80% per servizi alla persona, agroalimentare e autoriparazione. Più in dettaglio un terzo delle risposte indica la previsione di un calo del fatturato superiore al 15%, il 18,4% invece stima una flessione tra il 5 e il 15% mentre il 35,6% ancora non sa valutare.

Le micro e piccole imprese appaiono particolarmente esposte anche perché la loro capacità di resistere alla brusca contrazione della domanda potrebbe esaurirsi nel giro di poco tempo se, in attesa di una normalizzazione della situazione, non venissero attivate misure energiche di sostegno alle attività economiche.

Tra le criticità che devono affrontare micro e piccole imprese i tassi di presenza dei propri dipendenti. In media il 15,1% registra un aumento delle assenze. —

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