Sicurezza
Cavellini: «Servono misure serie». Lecchini: «No all’allarmismo»
pontremoli. Cresce a Pontremoli l’allarme coronavirus dopo che nella serata di martedì è stato segnalato un caso in città. L’uomo, 76 anni e residente alla Santissima Annunziata, dopo un malore, è stato portato prima al pronto soccorso e poi al reparto di medicina dell’ospedale cittadino, dove gli è stato effettuato un tampone risultato positivo al virus. Il paziente è stato quindi trasportato al Noa di Massa. Il paziente nei giorni scorsi è andato a Codogno per partecipare a una serata danzante.
L’Asl Toscana Nord Ovest ha quindi ritenuto opportuno sospendere l’attività nel nosocomio per l’intera giornata di ieri per la sanificazione e per attivare la quarantena di personale e pazienti soggetti a potenziale contagio. Sospese anche le trasfusioni a tempo indeterminato. Decisa poi l’attivazione di un punto di primo soccorso all’esterno della struttura. Sono inoltre iniziati i controlli e di isolamento su tutte le persone che sono state in contatto con il paziente contagiato. È stato inoltre chiuso (nella sola mattinata di mercoledì) l’ambulatorio dei medici presso il pensionato Cabrini. È lì infatti che l’uomo colpito da coronavirus si è sentito male prima di essere poi trasportato in ambulanza al pronto poccorso dell’ospedale. Ci si è attivati anche per ulteriori controlli visto che l’uomo, dopo il suo ritorno da Codogno, ha comunque mantenuto la sua vita normale frequentando alcune zone della città (come lo stadio “Lunezia”, con la Pontremolese Calcio che ha sospeso le sua attività). Già ieri, poi, le scuole di Pontremoli, Mulazzo, Filattiera, Licciana, Tresana e Villafranca sono rimaste chiuse, senza attendere il decreto del Governo arrivato nel pomeriggio.
Spazio anche alle polemiche. Così l’assessore pontremolese alla sanità Clara Cavellini: «Che il Governo e la Regione continuino a fare leva solo sul senso civico delle persone lo trovo un comportamento grave e irresponsabile. Pontremoli rappresenta la punta dell'iceberg di quello che succederà nel giro di poco se non si prendono provvedimenti restrittivi seri e prolungati nel tempo». Mentre prova a tranquillizzare gli animi un altro assessore, Michele Lecchini: «A Pontremoli ristoranti, bar, negozi, alberghi e uffici sono aperti. Il mercato si è svolto regolarmente. ASL e istituzioni stanno svolgendo il lavoro che gli compete nel migliore dei modi. Chi diffonde messaggi allarmistici non vuole bene prima di tutto a se stesso e in secondo luogo alla sua terra». —
Riccardo Sordi
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