Sicurezza
Torna a casa la donna ricoverata al Noa De Pasquale: «La Lega, solo sciacallaggio»
I coniugi di Codogno secondo la Usl Toscana nord ovest rimangono gli unici casi positivi al Covid- 19 sulla costa apuana
Verrà dimessa in giornata la donna di Codogno, con seconda casa a Carrara, positiva al coronavirus e ricoverata lunedì scorso al Noa, dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. In realtà, la donna aveva soltanto manifestato un po’ di tosse in più, rispetto ai giorni precedenti, ma il protocollo, in questi casi, è standard e così dalla quarantena in casa è passata al ricovero al Noa. Giusto il tempo di qualche analisi, per scrupolo e di una notte sotto controllo, per poi tornare a casa, di nuovo in quarantena, assieme al marito, anche lui positivo al coronavirus.
I due coniugi, arrivati a Carrara da Codogno prima che scattassero le misure di ristrettezza delle zone rosse, rimangono al momento gli unici due casi positivi al Covid-19 nei Comuni di costa. In città, frattanto, alcuni locali, come il tabacchino di via Roma, hanno chiesto alla clientela di non affollare gli spazi e di mantenere distanze di sicurezza.
E anche le polemiche non si placano e il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, è costretto a rispondere al responsabile locale della Lega, Nicola Pieruccini. «L’annuncio a mezzo stampa di un esposto contro di me– dice De Pasquale– serve solo a dimostrare che, esattamente come i loro referenti nazionali, anche gli esponenti locali della Lega non si vergognano di fare sciacallaggio politico sull’emergenza Coronavirus. Questo modo di fare è ripugnante, soprattutto in un momento in cui le istituzioni stanno facendo quadrato, al di là del colore politico, per gestire una situazione di oggettiva criticità e tutelare il primo interesse della popolazione, vale a dire la salute pubblica». «Ricordo – continua il sindaco – che ogni decisione di questa amministrazione è stata presa in sinergia con la Usl Toscana Nord Ovest, col presidente della Regione, ma anche con tutti i prefetti e i sindaci toscani. Senza abbassarmi al livello di questi sciacalli – prosegue– mi limito a ricordare che, laddove fossero ravvisate violazioni al divieto di uscita dalle zone rosse, sarebbero state commesse sul suolo di Codogno, città amministrata dalla Lega. Quanto ai due coniugi di Codogno attualmente in città ricordo ai leghisti che è mio preciso dovere tutelare non solo la privacy ma anche l’incolumità di queste persone. Io e la mia amministrazione – afferma De Pasquale - prendiamo nettamente le distanze da chi, come i leghisti, vuole scatenare una caccia alle streghe».
Il sindaco conclude rivolgendosi, non agli avversari politici, ma ai concittadini. «Voglio chiarire che «rispetto a quanto riferito sulla coppia di Codogno, a tutela della salute dei carraresi, in questa situazione tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Per quanto mi riguarda, nel caso venissero ravvisati comportamenti in grado di mettere a rischio la pubblica incolumità, prenderò tutti i provvedimenti necessari a tutela dei miei concittadini». —
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