Il mare attacca Poveromo e Fossa Maestra La stagione è a rischio sul litorale apuano
A Marina di Massa gli operatori chiedono interventi urgenti di ripascimento. A Marina di Carrara emergenza rifiuti in spiaggia
massa carrara. Dal 22 dicembre, quando ha sferrato l’attacco più violento, il mare non ha mai smesso di erodere. Boccone dopo boccone , si porta via intere fette di litorale.
a marina di massa
Fare i conti con la mareggiata tocca anche a Poveromo che fino a qualche anno fa contava su lunghe e poetiche spiagge. Ora anche da quelle parti l’erosione fa danni, mette in ginocchio, fa temere il peggio per la stagione. Nella zona di Ricortola, il mare ha già ridotto ko il Marchini e il tratto antistante la don Gnocchi: ha divorato le fondamenta delle cabine e pure la strada che scivola lentamente ripiegandosi su se stessa. Lo stabilimento Marchini, lunedì e ieri, ha affrontato la mareggiata con le barricate: pannelli di protezione alti 5 centimetri hanno impedito che il bagno scomparisse. Ronchi si è vista sferrare un colpo ben assestato: al bagno Ida l’acqua ha raggiunto nuovamente le cabine e la sala ristorante, ha divelto i pannelli a protezione delle strutture. Luca Vece, titolare del bagno, combatte da anni con l’erosione. È stanco:«Basterebbero un’adeguata programmazione, una riduzione di inutili pratiche burocratiche che - si sfoga - ingessano questo paese invivibile e prevedere ripascimenti annuali regolari con materiali dragati. Servono - conclude - adeguate opere di difesa». Osservazioni in linea con quelle del Consorzio balneari Massa che chiede lo stop degli interventi tampone e una programmazione complessiva per il tratto tra Partaccia e Poveromo. Poveromo che lunedì si è ritrovato con il mare ai parcheggi e oggi conta i granelli. In quella zona, accompagnati dai balneari, hanno fatto un sopralluogo Marco Guidi, assessore ai lavori pubblici e Marco Amorese, delegato per la costa: «La competenza dei lavori al mare- spiega Guidi - è della Regione che è in ritardo. L’inizio del ripascimento era previsto per dicembre. Invece nulla. Abbiamo invitato Firenze ad accelerare e a partire dalle zone più colpite tra cui Poveromo. Nel tratto tra il confine con Cinquale e il pennello 8, verso Marina, per alcuni stabilimenti - ammette Guidi - la stagione è a rischio. Quindi servono interventi immediati». Ripascimento con il ghiaino , in grado di opporre “resistenza” alla forza del mare.
marina di Carrara
Anche le spiagge di Marina di Carrara sono state colpite dalle mareggiate. Tonnellate di rifiuti portati a riva dalle onde hanno invaso la spiaggia: tronchi, radici, bottiglie di plastica. La parte più colpita è la zona della Fossa Maestra: il mare è avanzato fino dentro gli stabilimenti e si è mangiato metri di arenile, si è portato via metà spiaggia, in alcuni casi persino di più. Le zona interessata è quella compresa tra il bagno Firenze e il bagno Principe. Una situazione che si spera torni alla normalità nel giro di poco perchè se così non fosse allora risulterebbe compromessa parte della stagione. Lo conferma anche Pietro Giorgieri, titolare dello stabilimento Lunezia: «Oltre al Coronavirus e alla difficoltà nel rinnovo delle concessioni, ci si mette anche la natura, la spiaggia non c'è più. Dove li metto gli ombrelloni quest'estate? Concessioni, si discute del sesso degli angeli, aria fritta. Con tutto quello che paghiamo, solo per i rifiuti la mia struttura paga 8.500 euro l'anno. L’amministrazione non si rende conto che esiste anche la Marina». Ci vorranno viaggi di camion e settimane di lavoro per portare via i rifiuti dalla spiaggia. I tempi ci sono: la stagione parte a giugno e siamo a marzo. Ma operatori come Giorgieri sono abituati a muoversi in anticipo e a programmare. La paura è che il mare non restituisca la spiaggia compromettendo una stagione che non si prefigura delle migliori. —Chiara Sillicani
Alessandra Poggi
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