La protesta
“Carrara Si-Cura” continua lo screening dei fondi sfitti in centro
carrara. Progetto “Carrara Si-Cura”: slitta di un paio di settimane la scadenza dell'avviso esplorativo per la ricerca di proprietari dei fondi sfitti; poi si passerà alle attività. La chiusura dell'avviso per la manifestazione d'interesse era prevista per venerdì scorso (alle 12,30), ma con una determina del settore attività produttive di ieri (lunedì), la numero 905, da Palazzo Civico hanno messo nero su bianco la volontà di prorogare i termini. La nuova scadenza per l'avviso pubblico per la «manifestazione di interesse finalizzato a individuare fondi sfitti ubicati nel centro storico di Carrara» è fissata per domenica 15 marzo alle 12,30.
Infatti, spiegano gli uffici di piazza Due Giugno, «la pubblicazione dell'avviso ha avuto un positivo riscontro presso la cittadinanza»; tuttavia si è «ritenuto in ogni caso di favorire ulteriormente la presentazione di manifestazioni di interesse da parte di proprietari di fondi sfitti nell’area bersaglio prorogando al 15 marzo 2020 il termine di partecipazione all'avviso». La manifestazione d'interesse per individuare le candidature dei proprietari di fondi sfitti nel centro storico è la prima parte del progetto che nelle settimane scorse si era aggiudicato un bando regionale con 70 mila euro in arrivo da Firenze (100 mila complessivamente, con 30 mila euro messi sul piatto dal Comune) «per la concessione di contributi agli enti locali finalizzati alla realizzazione di progetti in materia di politiche locali per la sicurezza integrata». Dopo l'individuazione dei fondi sfitti (che devono rispondere a normative ben precise) si procederà così con il bando rivolto alle attività: dall'enogastronomia all'artigianato passando per arte ed esposizioni. «“Supportare”, con strumenti adeguati, anche finanziari, il commercio del centro storico cittadino in una fase di particolare difficoltà». Questo, veniva spiegato, l'obiettivo dell'amministrazione per «arrestare il degrado socioeconomico, conseguente anche alla rarefazione delle attività economiche», attraverso «varie attività: tra queste, animazione, interventi culturali, laboratori, sostegno economico per il recupero dei fondi sfitti». Il progetto, ricordiamo, con cui il Comune di Carrara ha partecipato al bando regionale nei mesi scorsi si è avvalso della collaborazione anche di Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, l’Accademia di Belle Arti, il liceo Artistico e l’Accademia Albericiana. —
L.B.
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