Il Tirreno

in commissione 

Bilancio “ingessato” e adesso arriva l’incognita della Tari

Irene Rubino

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carrara. La nuova Tari è la grossa incognita del bilancio di previsione per il biennio 2020-2022, con rischio aumenti e complicanze per l’estensione del porta a porta. Il documento ha fatto il suo primo passaggio in commissione: l’inquadramento generale è stato affidato al dirigente al patrimonio Massimiliano Germiniasi, l’illustrazione al vicesindaco con delega al bilancio Matteo Martinelli. L’obiettivo è l’approvazione entro il 30 aprile, per evitare una sovrapposizione con l’approvazione del bilancio consuntivo. «Le linee d’indirizzo dell’amministrazione per quanto riguarda il bilancio sono state di mantenere inalterate le previsioni iniziali del 2019», precisa Germiniasi, salvo per un’incognita: la nuova Tari. Da quest’anno la Tari dovrebbe essere soggetta alla regolazione indipendente e ai piani finanziari scritti in base alle regole fissate dall’Arera, l’Authority che vigila su tutti i principali servizi a rete, secondo il principio europeo del “chi più inquina, più paga”. il nuovo tariffario dell’Arera è entrato in vigore dal primo gennaio 2020, e quindi i Comuni devono approvare la delibera dell’Authority entro la fine dell’anno. «Le nuove linee guide introdotte producono una certa rigidità nella determinazione delle tariffe – spiega il vicesindaco – proprio mentre stiamo studiando l’estensione del porta a porta. Su questo tema stiamo lavorando». È possibile dunque non solo che le tariffe aumentino, ma anche il processo di estensione della raccolta porta a porta subisca qualche scossone. «Abbiamo fatto uno sforzo per assegnare a ogni settore le stesse risorse assegnate in sede di bilancio previsionale 2019 – prosegue Martinelli – nonostante i tagli previsti dal governo centrale». Il bilancio di previsione soffre di grande rigidità, secondo il vicesindaco, a causa del forte indebitamento del Comune. Per la consigliera del PSIed ex assessora Giuseppina Andreazzoli è invece improprio parlare di riduzione dell’indebitamento solo per il pagamento dei mutui, non essendovi partite straordinarie riservate a questo specifico scopo. Vannucci propone più investimenti da finanziare con la parte corrente del bilancio. –

Irene Rubino

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