Pd, attacco all’assessore Forti: «5.500 visitatori sono un flop»
Carrara «Cara assessore, lei ci insegna che la cultura e l’arte non si misurano con i numeri o il denaro. Siamo d’accordo. Ma il dibattito su come si spendono i denari pubblici, anche con riguardo al tema delle mostre temporanee e alla loro qualità, è altra cosa». Inizia così il Partito Democratico di Carrara, rivolgendosi all’assessore alla Cultura del Comune Federica Forti e commentando la mostra su Antonio Canova. «Le consigliamo – continua il Pd– di rileggersi le raccomandazioni che l’International Council of Museums rivolge agli Amministratori. Il Consiglio Internazionale dei Musei è, infatti, seriamente preoccupato che i costi per le mostre temporanee assorbano le già risicate risorse destinate alle attività primarie dei musei. Converrà con noi che il numero dei visitatori di una mostra è il segno del suo successo o del fallimento. Quel numero ci serve anche per valutare l’impatto economico, sociale e culturale dell’evento a livello locale. Dunque, 5.500 visitatori in 7 mesi rimangono comunque un fallimento. Inoltre, perché protrarre questa mostra così a lungo? Se ha pensato di rientrare dalle spese dell’allestimento, i numeri, come ampiamente dimostrato dal Consigliere Luca Barattini, la sconfessano. Se la sua intenzione era quella di valorizzare i gessi dell’Accademia di Belle Arti perché privare la mostra proprio dei gessi, unica presenza originale del museo, e rispedirli in Accademia a metà percorso? Dice che prossimamente saranno esposti dei marmi e dei documenti importanti. Che dire? Ci auguriamo che questo serva a valorizzare il patrimonio archivistico della nostra Accademia, ma perché non farlo subito? Dice che la mostra valorizza il territorio e le crediamo, ma a parte i gessi tolti senza spiegarne il motivo, non pensa che l’esposizione dei documenti dell’Archivio di Stato, del Fondo Sarteschi e dell’Accademia, per altro già noti agli studiosi, avrebbe dovuto essere resa più accessibile? E ancora, se il catalogo è strumento di conoscenza non pensa che pubblicarlo monco delle importanti novità cui accennava nella sua intervista in risposta al nostro consigliere sia un errore? Ci scusi, ma questa seconda tranche della mostra ci sembra solo un tentativo ex post di tappare una falla che si è aperta per sua incapacità. Si metta il cuore in pace, assessore, in Italia si tengono migliaia di mostre ogni anno e alcune sono fallimenti. Si fallisce soprattutto quando ci si infila, senza programmazione adeguata e senza la costruzione di relazioni significative, nella scia degli eventi legati ai vari centenari o al grosso nome. Il Partito Democratico ha operato scelte importanti in ambito culturale negli anni passati e intende interrogarsi con grande onestà e umiltà sulla rete museale cittadina e valutare la sua capacità di creazione di ricchezza per il territorio, di opportunità di lavoro, crescita culturale della città e intende farlo ascoltando e valorizzando tutte le Istituzioni, i singoli soggetti e le associazioni». —
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