Sicurezza
«Non sono state prese misure adeguate per tutelare i cittadini»
carrara. Esposto della Lega contro il sindaco Francesco De Pasquale e contro i coniugi di Codogno che si trovano a Marina di Carrara e positivi al Coronavirus. La Lega lo ha presentato ieri in Procura contestando i modi e i tempi dell’allontanamento dei due coniugi dalla “Zona Rossa". «Stando alle autorità competenti hanno entrambi contratto l'infezione da Coronavirus e le eventuali inadempienze del sindaco nel suo ruolo di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio».
Secondo la Lega c’è stata una gestione modesta. «Nell’augurare a queste due persone la pronta guarigione, contestualmente la Lega non può rimanere indifferente, al contrario del sindaco. Se De Pasquale e la sua amministrazione, dinanzi ad una condotta altamente irresponsabile che ha potenzialmente messo a rischio la salute dei nostri concittadini. Dalla scarsa ricostruzione che ci è stata propinata dal video postato nel profilo facebook di De Pasquale non è chiaro se queste due persone si trovassero presso la loro seconda casa già da diversi giorni, avvistate peraltro da molti residenti, comunque sia in piena violazione delle disposizioni del Decreto del Governo n° 6 del 2020 e passibili di pena per l' inosservanza dell’art 650 del Codice Penale “chiunque non osserva infatti un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto o una multa”».
E ancora: «La Lega esprime ferma condanna anche nei confronti del sindaco De Pasquale in quanto, considerato che sia a Montemarcello che a Marina di Massa già altre persone del Lodigiano erano state sottoposte a quarantena fiduciaria e visto il sospetto che ci fossero anche qui, non avrebbe attuato controlli necessari ad individuare tempestivamente la presenza di persone dalla Zona Rossa». —
E concludono: «C’è un ultimo aspetto da tenere in massima considerazione riferito all'obbligo dell’isolamento per chiunque abbia avuto contatti con un caso risultato positivo al Coronavirus. Obbligo che incarica le Autorità sanitarie territorialmente competenti a dover applicare la misura della quarantena e la sorveglianza attiva. La Lega allora chiede se l’Autorità sanitaria territorialmente competente, l’Asl Toscana Nord Ovest, fosse a conoscenza della presenza dei due infettati a Marina di Carrara e da quanto tempo sono stati messi in quarantena e soprattutto quanto tempo è intercorso prima di averlo reso pubblico». —
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