Il dolore
Sos sull’abbandono di terre e boschi coltivati
Massa. Sala piena venerdi scorso per la conferenza sul paesaggio tenuta dal Prof. Mauro Agnoletti dell'Università di Firenze e organizzata dall'associazione Massa 5 Stelle. Introdotto dal dr. Mario Pegollo, che - come si spiega in una nota - ha ben illustrato la storia della coltivazione arborea apuana, il professore ha dimostrato che l'abbandono dei terreni agricoli dovrebbe essere molto più preoccupante del fenomeno, comunque grave della cementificazione. Una perdita grave in termini di dissesto idrogeologico, di produzione agricola, di valore turistico, di problemi sociali. L'Italia ha perso il 40% dei terreni agricoli a fronte di un 30% di aumento delle aree boschive spontanee che associati all'aumento della popolazione e delle relative esigenze alimentari generano un fronte di crisi particolarmente grave. A risentire particolarmente della perdita di bosco coltivato sono state le zone montane che soffrono anche della perdita di abitanti e della relativa manutenzione dei versanti. Uno studio accurato della zona di Cardoso ha dimostrato che negli ultimi 100 anni sono scomparsi completamente i castagneti da frutto, il 97% dei pascoli nudi, il 93% dei pascoli arborati e l'89% delle colture promiscue. Un danno enorme alla microeconomia e al paesaggio. Buone opportunità deriverebbero dal sostegno e recupero delle piccole aziende agricole di qualità e ospitalità che ridarebbero linfa e sicurezza idrogeologica ai territori abbandonati, oltre a migliorare la nostra indipendenza alimentare troppo vincolata alle importazioni. —
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