Il Tirreno

lo scontro sul cermec 

Sui rifiuti dal Lazio lite Massa-Carrara

Libero Red Dolce
Sui rifiuti dal Lazio lite Massa-Carrara

Persiani: «Non ci hanno avvisati». Martinelli lo smentisce Il Pd attacca Benedetti: «L’obiettivo è creare allarmismi»

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Nessuno, a parte Stefano Benedetti che ha iniziato la polemica, nega l’utilità economica di trattare i rifiuti del Lazio al Cermec. Né le amministrazioni di Massa e Carrara né il Pd. Il contorto scontro nasce su una questione politica, perché per Massa l’accordo Toscana-Lazio è frutto di vicinanza politica, la stessa che manca con la Liguria in mano al centrodestra bloccando un accordo simile. I rifiuti, e i relativi soldi, servono. Altrimenti le casse di Cermec languono.

A Benedetti replica il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani che lo accusa di fare «campagna elettorale disinformata» e che i rifiuti «verranno solo lavorati e non smaltiti, così com’è stato fatto in passato con quelli arrivati dalla Liguria. Gli introiti saranno anche una boccata d’ossigeno per Cermec che vuole uscire dal concordato preventivo». Benedetti aveva nientedimeno lanciato «un appello al popolo», dicendo che il provvedimento non fosse accettabile perché la provincia «è già fin troppo in sofferenza per l’alto inquinamento e le bonifiche da effettuare».

Bugliani non ci sta e in conferenza stampa insieme al segretario dem Norberto Riccardi e Severino Meloni replica. «Trovo che sia un atteggiamento irresponsabile, una notizia fatta emergere con l’obiettivo di creare allarme tra i cittadini. Peraltro in un momento in cui la comunità è fragile. Inizierei dicendo che si tratta di rifiuto indifferenziato, che verrà soltanto trattato al Cermec e non smaltito. Non ci sono rischi per la salute. In più si è fatto un gioco con i numeri: Benedetti prima parla di 13500 tonnellate, ma quella destinate a Massa sono soltanto 4500. Il resto va a Ersu».

Bugliani tira in mezzo anche le amministrazioni di Massa e Carrara, visto che i due comuni sono soci ciascuno al 48% dell’azienda. «Mi pare che nessuno dei due abbia messo all’indice questa decisione. Eppure sono i principali interessati. Il Cermec è un’azienda in concordato preventivo e questa soluzione dà respiro all’azienda. Ed è una decisione della giunta regionale».

Il sindaco Francesco Persiani non la vede proprio così. «La Regione ha preso questa decisione senza sentire i soci. Di sicuro non ha sentito noi. Siamo d’accordo sul fatto che non sia un problema di pericolosità dei rifiuti, se Cermec lavora, gli impianti funzionano e i lavoratori vengono mantenuti è una cosa positiva. Dico di più: anche la Regione Liguria ha chiesto di smaltire i rifiuti ma per quelli nessuna risposta da Enrico Rossi. Fa un favore al collega Zingaretti e blocca quelli liguri. Mi pare chiaro che si tratti di una questione politica e non di buona amministrazione».

Il vicesindaco Matteo Martinelli sconfessa completamente quanto dichiarato da Persiani. «L’organico dal Lazio ci arriva dall’anno scorso e l’amministrazione di Massa lo sa. Perché in assemblea vengono. E non possono dire che non sanno di questa nuova ipotesi di accordo per l’indifferenziato, anche di questo si è parlato. Ci sono le mail. Io a questo punto chiedo: vogliono favorire Ersu e chiudere Cermec? Visto che già qualcosa conferiscono a Ersu e hanno nominato anche il loro direttore. L’amministrazione massese sa benissimo che si è dato mandato al Cermec d’intercettare flussi da fuori Regione e oggi viene fuori questa polemica. Evidentemente strumentale. Lo dicano che vogliono chiudere e mandare i lavoratori a casa». —

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