Il dolore
«Poveri orti urbani, un fallimento costoso»
massa. «I presunti “Orti Urbani” realizzati dalla amministrazione Volpi sulla sommità del Monte di Pasta sono in stato di totale abbandono, e non poteva essere che così perchè ci voleva proprio una grandissima mancanza di senso della realtà per pensare che qualcuno andasse a coltivare qualcosa lassù con enorme fatica ed il rischio di danneggiamenti e di furti». A denunciarlo è l’ingegner Carlo Milani, appassionato ed esperto di temi ambientali.
Molto critico con la gestione apuana, Milani fa esempi di migliore riuscita del progetto. «Oltretutto questi fantastici “orti” non sono altro che sei cassettine di legno sopraelevate con un po' di terra dove alligna la gramigna ed altre piante non officinali. Il tutto è costato, salvo smentite, 70.000 euro alla Regione Toscana e 20.000 al Comune di Massa. A quanto pare anche a Carrara gli orti urbani previsti alla Padula (130.000 euro salvo smentite ) sono un fallimento mentre gli orti urbani realizzati a Forte dei Marmi in via Gente di Mare prosperano benissimo, segno che non è obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni buttare via i soldi pubblici».
«Rimane poi un mistero capire per quale ragionegli orti urbani non siano stati fatti al Pomario Ducale un'area comunale pianeggiante , bellissima e fertile, facilmente raggiungibile anche dalle scuole vicine. C'è da credere che a tutto si sia pensato tranne alla produttività e utilità dell'investimento e che i progettisti e quant'altri coinvolti nel fallimento dell'operazione non abbiano mai coltivato neppure un basilico», conclude. —
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