Il Tirreno

l’appello 

«Visitiamo i musei e andiamo nei locali La Lunigiana non deve fermarsi»

«Visitiamo i musei e andiamo nei locali La Lunigiana non deve fermarsi»

La ricetta di Sigeric per scongiurare la cancellazione delle prenotazioni: «Facciamo i turisti a casa nostra»

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lunigiana. Altro appello alle istituzioni per salvaguardare il sistema turistico in questi giorni di allarme da covid-19. Questa volta a firmare una lettera pubblica è la società cooperativa Sigeric, attiva in Lunigiana nei servizi per il turista.

«Un rapido sondaggio tra i nostri abituali collaboratori, come il Resort Ca’ del Moro di Pontremoli, l’Agriturismo Montagna Verde di Apella a Licciana Nardi, i soci di Aotl- Associazione Operatori Turistici della Lunigiana, ma anche le guide turistiche e ambientali dei territori limitrofi (Levante Ligure e Appennino Tosco-Emiliano, ad esempio, ndr) ci ha messo di fronte ad una situazione comune: non soltanto si è verificato un rapido annullamento delle prenotazioni, di visite guidate e di gite scolastiche (queste ultime disdette in seguito al Decreto Ministeriale, ma anche ben oltre la data limite del 15 marzo), ma anche ad una generale interruzione di nuove prenotazioni per la stagione a venire che, come dimostrano i dati delle passate stagioni, arrivano proprio in questo periodo».

Prosegue Sigeric: «La Lunigiana, ma anche la Costa Apuana, il Levante Ligure e l’Appennino, non possono permetterselo: soltanto nel nostro territorio, sono a rischio decine di posti di lavoro, proprio in quelle aziende del settore che negli anni hanno attivamente contribuito a trasformare la Lunigiana in un prodotto turistico unitario, investendo tempo, energie e denaro e rappresentando uno dei pochi sbocchi lavorativi per i giovani del territorio. Per questo, le associazioni di categoria e le singole aziende si sono mosse per chiedere sostegno alle Istituzioni locali, regionali e nazionale, dalle quali si resta in attesa di risposte concrete».

Per gli operatori turistici, «l’emergenza sanitaria ha la priorità, concordiamo con le misure attuate per limitare la diffusione di questo nuovo virus, ma il timore è anche quello di una nuova crisi economica, in un territorio già in difficoltà come quello Lunigianese, dove il turismo rappresenta una risorse principali». Dunque la ricetta di Sigeric: «Visitiamo i nostri parchi e i nostri musei, aperti al pubblico in quest’area considerata lontana dal pericolo, acquistiamo nei nostri piccoli negozi, continuiamo a frequentare i nostri agriturismi e i nostri ristoranti. Dopo il 15 marzo, riprendiamo a mandare i ragazzi in gita scolastica. Insomma, facciamo per un po’ i “turisti a casa nostra”, per far vedere all’Italia e al mondo che non siamo fermi». —

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