Il Tirreno

Sin Massa-Carrara, dati choc sull'inquinamento. E nessuna risposta certa

Samuele Bartolini
Una panoramica dell'area ex Farmoplant
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Una panoramica dell'area ex Farmoplant

Sono passati nove mesi dalla pubblicazione del report di “Sentieri”. Preoccupanti le statistiche relative ai giovani fino a 29 anni

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Massa-Carrara. Incremento del piano di sorveglianza? Non pervenuto. La Asl Toscana Nord Ovest manderà i risultati all'Agenzia regionale di sanità entro marzo. Ulteriori verifiche del rischio ambientale? Non ce n'è traccia. I controlli Arpat sulle acque di falda sono recenti, sono stati resi noti a dicembre 2019, ma sono quelli di routine. Insomma. Sono passati nove mesi dalla pubblicazione del quinto rapporto Sentieri sugli eccessi di mortalità e ospedalizzazione nell'area Sin di Massa-Carrara (era il giugno 2019), ma l'appello degli esperti pare caduto nel vuoto. Non solo. I bambini, gli adolescenti e i giovani (la fascia di età tra 0 e 29 anni) residenti vicino al Sin di Massa-Carrara muoiono di più e si ammalano di più di tumore che nel resto della Toscana. Ma la Regione prende tempo, vuole approfondire. Al presidente uscente Enrico Rossi lo studio Sentieri pare datato. Riguarda solo il periodo 2006-2013. Peccato però che sia tra i più autorevoli a livello nazionale..

ROSSI E ASL. «Sì, va bene. Il rapporto è da tenere in considerazione, però è datato, bisogna aggiornarlo», ha detto Rossi il 20 gennaio. «E' un rapporto importante. Ma aspettiamo. Quando sarà aggiornato ne daremo pubblicità», fa sapere a un mese di distanza la Asl Toscana Nord Ovest. Curioso che l'azienda sanitaria parli di pubblicità, come se fosse solo un problema di farlo sapere alla popolazione. Comunque che fretta c'è. I dati allarmanti di Sentieri sull'eccesso di morti nella zona Sin di Massa-Carrara - soprattutto tra bambini, adolescenti e giovani (fascia 0-29 anni) – vanno aggiornati. Meglio fare un approfondimento regionale dello studio nazionale, dice Rossi. Meglio mettere in piedi un gruppo di lavoro composto da Regione, Comuni del Sin, Asl, Ars, Ispro, Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Pisa), Arpat e Irpet. Con che tempi? La prima riunione è prevista entro il mese di marzo. E gli interventi straordinari di bonifica conseguenti? E chi lo sa. Insomma. L'appello degli scienziati di Sentieri pare lettera morta. A nove mesi dalla pubblicazione del rapporto non risulta alcun incremento del piano di sorveglianza, né risultano verifiche ulteriori del rischio ambientale nell'area Sin.

I DATI CHOC. Saranno pure fermi al 2006-2013, ma sono i più recenti in circolazione e tra i più autorevoli. Ecco i dati sul Sin di Massa-Carrara. Morti in eccesso per tutti i tumori e leucemie nei giovani tra i 20 e i 29 anni. Troppe leucemie anche nei bambini tra gli 0 e i 14 anni. I ricoverati all'ospedale risultano in eccesso tra gli 0 e i 29 anni per tutte le cause naturali, per le malattie respiratorie acute e l'asma. Nel primo anno di vita e nei giovani tra i 20 e i 29 anni si osserva un eccesso di ricoverati per tutti i tumori. Tra questi: i tumori del linfoemopoietico totale, i linfomi, la malattia di Hodgkin e le leucemie, inclusi i sottogruppi delle linfoidi e delle mieloidi.

PASSO DI LUMACA. Il Sin di Massa-Carrara è tristemente famoso tra gli abitanti della zona. C'è dentro una selva di fabbriche poco distanti dal mare. C'è la ex Ferroleghe. La ex Farmoplant. La ex Rumianca. Tutte fabbriche chiuse. Tutti siti molto inquinati. Massesi e carrarini c'hanno lavorato una vita. C'hanno mantenuto coi loro stipendi mogli e figli. Ma Arpat quando ha analizzato le acque di falda nella zona ha trovato alte concentrazioni di arsenico, benzene, boro, cadmio (solo per citare alcune sostanze tossiche). E il Sin di Massa-Carrara è ad alto rischio ambientale e sanitario. Qualcosa si muove. La Regione assicura: «Le bonifiche procedono». Ma sono bonifiche ordinarie. Mancano i soldi per fare di più. E quelli promessi chissà se arrivano. C'è una diatriba in corso tra Governo e Regione. Lo Stato ha assegnato alla Toscana 22,5 milioni di euro per il Sin di Massa-Carrara (21 milioni dal Governo, 1,5 dalla Regione). Sono fondi Fsc 2014-2020 dell'Unione europea, ma la Regione non li può spendere. Lo Stato glieli concede solo se la Regione li anticipa. Pare che a marzo l'operazione decolli. Intanto la Regione cerca di spendere 3,5 milioni del settembre 2016. Ma il progetto di bonifica ancora non c'è. Son passati tre anni e mezzo e non è ancora pronto. E intanto vicino al Sin di Massa-Carrara risultano morti in eccesso. I più colpiti sono bambini, adolescenti e giovani. —
 

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