Il Tirreno

in piazza alberica 

Barba, capelli e tanta passione: Maurizio Martini fa gli onori di casa

Alessandra Poggi
Barba, capelli e tanta passione: Maurizio Martini fa gli onori di casa

Un negozio storico nel cuore di Carrara e un amore per il proprio lavoro che coniuga tradizione e modernità

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. Negli anni Novanta ha realizzato un’acconciatura maschile a ragnatela, era ancora all’inizio ma quel taglio resta il suo cavallo di battaglia.

Maurizio Martini è il titolare della Barberia Martini di piazza Alberica, un negozio storico si potrebbe dire.

Maurizio ha cominciato a fare il barbiere da giovanissimo e da oltre vent’anni modella i capelli dei suoi clienti di tutte le età. Si definisce un professionista rigoroso e la cosa che apprezzano di più i suoi clienti è la precisione. Non a caso le donne che vogliono un taglio corto da uomo vanno da lui.

Maurizio è un mago con le forbici e riesce a realizzare le acconciature più strane e complicate, e questo fin dagli inizi. la sua barberia è un punto di riferimento ma anche di incontro per molti ragazzi della città. Non solo capelli però, come ogni buon barbiere Maurizio fa anche la barba, ma alla vecchia maniera con i panni caldi. Perché come dice lui: «oggi gli uomini vogliono sempre meno peli addosso. Gli uomini ci tengono all’aspetto fisico e si curano più delle donne. A differenza di un tempo sono preparati e sanno già cosa vogliono. Arrivano con il tablet o il telefonino e ti fanno vedere il taglio che vogliono. Vanno molto i tagli dei calciatori e quelli sfumati e doppi. Per quanto riguarda la barba la tendenza è di sfumarla sugli zigomi e nella zona della gola. Tutte operazioni che necessitano di precisione».

E da Maurizio scopriamo un sacco di cose sugli uomini: «tanti si tingono i cappelli – dice – e anche la barba. Il barbiere è un luogo di ritrovo oltre che un posto dove farsi i cappelli. I miei clienti vengono e mi raccontano tante cose, mi chiedono consigli su come fare il taglio. In particolare amano le cere, le mie sono quelle profumate della Inco. I ragazzini ci vanno matti – prosegue – perché a differenza del gel che una volta dato si solidifica, la cera ti permette sempre di modellare il capello. la cera sostituisce quella che una volta era la brillantina».

Assieme a Maurizio da circa un anno e mezzo alla Barberia Martini ci lavora anche Mattia Menchini, un ragazzino sveglio con la passione per forbici e rasoi: «l’ho sempre voluto fare – dice – prima lavoravo a Massa, poi ho avuto la fortuna di venire a lavorare da Maurizio. È un lavoro che mi piace e quando vedi contento il cliente sei soddisfatto anche a tu. Nella barberia di piazza Alberica sembra di essere in un piccolo museo: c’è un’intera collezione di vecchi rasoi, di pennelli, di vari attrezzi, ci sono persino delle vecchie cartoline che raffigurano la persona del barbiere».

Perché la passione per questo lavoro è anche collezionare materiale che racconta la storia del tuo lavoro. Piccole testimonianze di una professione che in questo contesto arricchiscono il locale dandogli un tocco in più.

Ma parliamo di una professione stancante, dove sedersi è consentito solo al cliente: «è un lavoro che da mille soddisfazioni – spiega Maurizio – ma è anche stancante. Devi stare sempre in piedi e farlo per tutto il giorno a volte è pesante. Ma fa parte del lavoro e quindi va bene così». Come si diceva gli uomini sono diventati più esigenti delle donne, e questo a tutte le età. E chi sceglie Maurizio lo fa perché l’ambiente e giovane, molto scanzonato, dove ci si conosce tutti: grandi e piccoli: «la mia barberia spesso diventa un punto di ritrovo – spiega – i ragazzi dicono allora ci vediamo da Maurì? Ma i clienti sono di tutte le età, bambini, giovani e anziani. I miei clienti sono sempre i soliti, da anni, alcuni vengono anche da Molicciara. E stando qui tutto il giorno alla fine ne sai di tutti i colori».

E nonostante siano passati tanti anni per Maurizio la sua acconciatura resta una ragnatela, che ci mostra orgoglioso aprendo un libro di fotografie di suoi lavori: «a questa ragnatela – conclude – sono affezionato perché è stato il mio cavallo di battaglia. È quella che mi ha lanciato e distinto in questo lavoro». –



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