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Addio al partigiano Locorotondo, 95 anni, fervente antifascista
Massa. È morto all’età di 95 anni Antonio Locorotondo, cavaliere della Repubblica, per volere dell’ex presidente Sandro Pertini, medaglia d’oro associazione “Mutilati e invalidi di guerra”, senatore accademico con la motivazione delle “elevatissime doti culturali, sociali e umane che hanno distinto la sua persona”. Locorotondo è morto all’ospedale Noa di Massa giovedì sera, mai lasciato solo dalla sua numerosa famiglia. Una vita lunga e piena di soddisfazioni.
Anche l’Anpi, sezione di Massa, annuncia con profondo cordoglio la scomparsa del partigiano combattente Antonio Locorotondo, ricordando a tutti che «ha aderito subito, dopo l'8 settembre 1943, ai primi gruppi di partigiani, che combatterono in Toscana. Fervente antifascista, cattolico e democratico, conosciuto e stimato da tutti nel centro storico di Massa, dove abitava, è sempre stato in prima fila nella lotta per la difesa dei lavoratori e della democrazia. Antonio dopo la guerra è stato in prima fila nella ricostruzione civile della nostra città contribuendo come sminatore a togliere i pericoli lasciati dalla guerra e per il quale è stato anche grande invalido e ha ricevuto, la Medaglia alla Resistenza, onorificenza concessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a coloro che hanno contribuito nelle file dei Partigiani alla Liberazione del Paese»
La sezione Anpi di Massa, nell'esprimere alla sua compagna, ai fratelli e alla Famiglia, le proprie condoglianze, invita gli iscritti, i partigiani, gli antifascisti e i democratici tutti, a partecipare ai funerali, che si terranno oggi alle 15 al Duomo di Massa, con partenza, per chi lo desiderasse, dall'obitorio comunale. «Ciao Antonio e che la terra ti sia lieve» —
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