«Mostra di Canova, 160mila euro buttati al vento»
carrara. Luca Barattini (Pd) attacca: «Per la mostra del Canova al Carmi abbiamo sprecato 160mila euro per esporre dei gessi e nessun originale, attraendo un numero bassissimo di visitatori». Il consigliere di opposizione ha presentato in consiglio un’interrogazione rivolta all’assessore alla cultura Federica Forti: «Secondo la delibera relativa e il catalogo, la mostra sarebbe dovuta durare dal primo agosto 2019 a giugno 2020, ma di fatto è già finita: i gessi sono rientrati in Accademia Faccio notare che in altre città d’Italia le mostre dedicate allo scultore di Possagno, tra i maggiori esponenti dell’arte neoclassica, nell’anno trascorso, davano modo ai visitatori di ammirare le opere dell’artista: al Museo di Roma sono state esposte 170 opere del Canova, al Gam di Milano 24. Noi abbiamo esposto solo i gessi, per giunta spendendo la bellezza di 160 mila euro semplicemente spostarli al Carmi dall’Accademia di Belle Arti dove hanno sede. Qui sono tornati già dal 31 gennaio e sono per giunta visitabili gratuitamente su richiesta. Facendo un accesso agli atti ho potuto constatare che i visitatori sono stati 5mila, di cui oltre 3mila entrati gratuitamente (scolaresche et similia). Per una mostra durata 207 giorni abbiamo dunque avuto circa 7 visitatori paganti al giorno. Sommando gli ingressi gratuiti, arriviamo a 25 visitatori al giorno. Troppo poco per una mostra costata una cifra così ingente. Avremmo potuto risparmiare questa cifra; come mai l’assessora Forti non ha chiarito subito che i gessi sarebbero tornati in Accademia anzitempo? Questa è una presa in giro per i cittadini di Carrara. Da questa mostra la città non ha avuto né un ritorno economico né tanto meno un ritorno d'immagine. Dite che mancano risorse per le opere pubbliche e poi sperperate 160 mila euro». Dal momento che l’assessore Forti era assente, il presidente del consiglio comunale ha affermato che l’interrogazione avrebbe ricevuto risposta scritta. —I.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
