Il Tirreno

Il tema dei diritti

Con-vivere 2020 in memoria del professor Remo Bodei

Luca Barbieri
Con-vivere 2020 in memoria del professor Remo Bodei

L'edizione di quest'anno dedicata al grande filosofo scomparso. Fu il fondatore del festival che curò per 14 anni

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Sarà dedicata a Remo Bodei l’edizione numero quindici di Con_Vivere Festival. E del filosofo e docente universitario, scomparso lo scorso novembre, che di quel festival era stato il fondatore e curatore per 14 anni, l’organizzazione riprenderà gli studi più recenti per parlare di "Diritti". Un argomento da declinare attraverso diversi campi. È questo il tema scelto, il trait d’union con il noto studioso, per il festival 2020 che si svolgerà dal 10 al 13 settembre per un’edizione curata dalla sociologa Chiara Saraceno ad affiancare la direttrice Emanuela Mazzi.

Nei giorni scorsi, direttamente dalla sede di palazzo Binelli, la presentazione del prossimo festival targato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, capofila del "comitato" formato anche da Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti, Camera di Commercio di Massa Carrara e Fondazione Marmo onlus. Circa 250mila euro, grossomodo quanto l’anno scorso, la cifra sul piatto per l’importante manifestazione.

«Questi sono giorni difficili (per via del Coronavirus, ndc) e dobbiamo cercare messaggi culturali. Come sempre il festival non dà ricette, ma spunti e riflessioni per approfondire. Sarà una nuova avventura, il festival è senza padre, per questo dedichiamo l’edizione a Bodei convinti che, come tutti i grandi maestri, non ci lascerà mai e continueremo a seguire i suoi insegnamenti. Come la Juventus post-Platini, anche noi ci siamo ritrovati a dover ridisegnare l’organizzazione affidandoci a un supporto, di anno in anno, a seconda degli argomenti», spiega il presidente Enrico Isoppi.

Ecosì per l’edizione con al centro i diritti ecco la sociologa di fama internazionale Chiara Saraceno, già ospite della rassegna; per l’occasione in collegamento via Skype per il nodo trasporti legato alla questione Coronavirus. «È un grande onore, ma anche una grande responsabilità succedere all’amico Bodei e farlo parlando di un tema così importante», aggiunge la studiosa, consulente scientifica per questa edizione e che ha dedicato focus, nella sua ampia ricerca, a temi come la disuguaglianza da quella di genere fino a quella su famiglie e sulle politiche sociali.

E così i "Diritti" della rassegna 2020 formeranno un continuum con le edizioni precedenti da "Frontiere" (2016) passando per le "Reti" (2017), il "Lavoro" (2018) e la "Formazione" dell’anno scorso. Il format sarà lo stesso: quattro giorni dalle 17 alle 24 con il coinvolgimento delle scuole, il "pre-festival" e un ricco calendario in fase di definizione. «Prosegue la riflessione sulla qualità, i contesti, le criticità che caratterizzano le relazioni sociali nelle società contemporanee, che costituisce il filo rosso del festival dalle sue origini - il punto della direttrice -. Sarà un approfondimento a tutto tondo, evidenziando le conquiste e i fallimenti nello sviluppo di una cultura dei diritti, le asimmetrie e i possibili conflitti. Vogliamo collegarci agli ultimi studi di Remo Bodei, con il suo ultimo libro del 2019 "Dominio e sottomissione"».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa