La protesta
Comunicazione non ostile I Castelli del Ducato firmano il Manifesto
pontremoli. L’associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, il più grande circuito di rocche, fortezze, manieri e luoghi d’arte aperti al pubblico (con nuovi luoghi anche verso Reggio Emilia e Cremona), che vanta ogni anno oltre 600.000 turisti con un portale cliccato da 1 milione e 600.000 persone, firma il Manifesto della Comunicazione non ostile.
«Esprimiamo l’impegno rivolgendosi a turisti italiani e stranieri - dice il presidente Orazio Zanardi Landi - ad un viaggio nel rispetto del linguaggio, perché i nostri manieri, rocche e fortezze siano oggi più che mai corti rigeneranti di pensiero, cultura, accoglienza, nuova filosofia di vita, affinché i nostri "ponti" levatoi o in muratura siano passaggi significativi di "attraversamenti", le nostre torri di avvistamento ci permettano di scorgere nuovi orizzonti di bene comune ed una filosofia di nuovo umanesimo ed un rinascimento culturale sempre più condiviso. Certi di come si possa costruire cultura e società non solo con i mattoni ma anche con il linguaggio per dare migliore forma al mondo che ci circonda, in ambito turistico desideriamo portare avanti valori e messaggi importanti con uno stile mai ostile».
Del circuito fanno parte 33 Castelli e una cinquantina di luoghi d’arte, dove vengono organizzati oltre 120 laboratori didattici e iniziative creative. “Sarà importante per gli insegnanti e per le famiglie sapere che i luoghi del circuito Castelli del Ducato mandano un segnale chiaro a favore di un utilizzo del linguaggio rispettoso ed inclusivo di tutte e di tutti - si legge in una nota dell’associazione - le parole hanno un potere grande, ma possono anche far soffrire. Ecco perché bisogna esserne consapevoli. Ecco perché è stato sottoscritto il manifesto”. —
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