Il Tirreno

Marina di Massa

Maxi mareggiata, barca in difficoltà

Maxi mareggiata, barca in difficoltà

A Ronchi, ancora una volta, le onde arrivano ai ristoranti.  Luca Vece (Bagno Ida): ora basta, servono opere definitive 

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massa carrara. Onde enormi e un mare in cui, sicuramente, non aveva pensato di trovarsi, al momento della partenza la piccola imbarcazione a vela che, solo grazie all’intervento di una motovedetta della Capitaneria di porto de La Spezia, è stata “ridossata” dentro allo scalo di Marina di Carrara, precisamente al Club Nautico. Sono stati attimi di tensione, l’imbarcazione quando ha chiesto aiuto si trovava nelle acque di competenza della Capitaneria spezzina, seguito con apprensione da chi, nel primo pomeriggio di mercoledì 26 febbraio,  si trovava nel litorale al confine fra Marina di Carrara e la Partaccia. La barca a vela era in enormi difficoltà, sembrava non senza l’ausilio della motovedetta non sarebbe riuscita a entrare in porto.

Onde altissime, corrente forte e stabilimenti ancora in difficoltà, soprattutto nella zona di Ronchi dove, ancora una volta, il mare ha raggiungo l’area dei parcheggi e si è insinuato tranquillamente all’interno dei ristoranti. Nuovamente a rischio è il bagno Ida, proprio nel cuore di Ronchi, già messo a dura prova dalla precedenti mareggiate. Luca Vece, titolare dello stabilimento, si ritrova, per l’ennesima volta, in grave difficoltà:«Ci risiamo - sono le sue prima parole - siamo davvero stanchi. Adesso è ora di intervenire e di farlo sul serio». La richiesta, quindi, di rinunciare a interventi tampone per realizzare opere definitive che consentano al litorale di tornare a progetti di più lungo raggio.


 

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