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Coronavirus, famiglie dal lodigiano sono in quarantena alla "Partaccia"
Sono arrivate da giorni, l’Asl ha fatto i controlli anche sui dipendenti della struttura ricettiva per escludere i contagi
MASSA. Un via vai per portare cibo e altre necessità, con molta discrezione, come fosse un segreto. E fino a ieri sera lo è stato. Ben custodito in un residence alla Partaccia, dove da giorni si sono recluse in quarantena alcune famiglie residenti nella zona rossa del contagio. I nuclei familiari sono arrivati da alcuni giorni e, appena saputa la notizia, l’Asl è andata a fare i dovuti accertamenti alle persone in quarantena e ai dipendenti della struttura per evitare possibili contagi. . «Sono venuti a fare dei controlli, non c’è nessun problema. Siamo stati garantiti anche noi», conferma il dipendente che sta sulla soglia del residence dove le famiglie si sono ritirate. I proprietari della struttura, spiega, sono fuori per lavoro e lui non può dare spiegazioni. Ma qualcosa viene comunque fuori: «È venuto del personale sanitario, hanno fatto dei controlli. Noi siamo stati tutti tutelati. E ci hanno garantito che è tutto a posto», risponde quando gli si chiede se non hanno paura di essere contagiati. Non conferma però se il personale dell’azienda sanitaria abbia detto o meno se i tamponi sui lodigiani erano negativi. Dalla tranquillità con cui rimane sul posto di lavoro si può dedurre di sì. Ad aver notato qualcosa che non andava sono stati anche gli abitanti della zona. Maratona a parte, in questi giorni di febbraio le presenze turistiche non sono esattamente oceaniche nella zona campeggi. E quel via vai di buste e persone è sembrato anomalo.
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In altre strutture - perché pare che le famiglie possano essere più di quelle individuate nel residence- non confermano: «Qualcuno è arrivato nei giorni della maratona. Sì, sì, anche dalla provincia di Lodi. Ma si sono fermati soltanto per i giorni della gara, non abbiamo nessuno che stia qui in pianta stabile per passare la quarantena», rispondono in un campeggio poco distante dal residence.
Non sono fortunatamente passati dall’ospedale, dove nessuno ha ricevuto notizia di persone in quarantena a Partaccia. Rimane infatti un piccolo mistero su come le autorità sanitarie siano venute a conoscenza della presenza delle famiglie sul territorio: se siano stati loro stesse ad avvisare l’autorità sanitaria o se invece la notizia sia arrivata in altro modo. Fatto sta che nei giorni scorsi sono stati fatti dei controlli. Dall’Asl né confermano né smentiscono la presenza delle persone. Alla domanda secca al dipendente del residence sullo stato di salute degli ospiti, la risposta è stata: «Dovete chiedere all’Asl, alla polizia o alla prefettura».
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