Il Tirreno

la critica di cambiamo carrara 

«Il Noa ha problemi strutturali Chi lo ha voluto vada a casa»

Un bilancio del gruppo a quattro anni dall’inaugurazione dell’ospedale «C’è un problema importante di carenza del personale da risolvere»

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carrara. Interviene Cambio Carrara con lacune critiche sulla gestione del Nuovo Ospedale delle Apuane. «Dunque, sono passati ormai quattro anni dall’inaugurazione dell’Ospedale delle Apuane e circa tre anni e mezzo dal “trasloco” effettivo nei suoi locali. Inizialmente, i cittadini mostravano entusiasmo per questa struttura, all’apparenza innovativa, efficiente ed efficace e le eventuali problematiche venivano attribuite a difetti di gioventù della struttura; d'altra parte, le risposte dei responsabili erano che si doveva dare alla struttura il tempo necessario per il rodaggio: ma oggi possiamo e dobbiamo infine “tirare le somme”».

«Innanzitutto, balza subito all’occhio del fruitore la sproporzione tra gli immensi corridoi, degni di un aeroporto, e le stanze di lavoro dei medici e del personale infermieristico, poco più grandi di uno sgabuzzino e spesso senza finestra; non mancano i bagni ad ogni angolo e le sale d’attesa, inizialmente dotate di tv per aumentare il comfort, peccato che nel frattempo molte siano già state rubate. Ma questi a nostro avviso possono essere definiti peccati veniali, mentre ora è necessario passare alle vere note dolenti del Noa, che, tuttavia, riflettono in piccolo la realtà di tutta la Sanità, che in questi anni la regione Toscana non ha correttamente governato, non riuscendo così a garantire un servizio adeguato per i cittadini. Il principale e annoso problema che affligge non uno, ma quasi tutti i reparti, è la drammatica carenza di organico a tutti i livelli».

Il gruppo sottolinea come qualcuno avesse già avvertito dei problemi. «Il direttore del Pronto Soccorso, Alberto Conti, alla vigilia della scorsa estate, aveva messo in evidenza tale carenza per quanto riguarda il suo reparto, ma il problema in realtà investe pressochè tutta la struttura e quasi nessun reparto ad oggi presenta un organico completo. Una gestione miope della Sanità locale che non assicura un adeguato turnover sui pensionamenti e crea gravi disagi alla popolazione, che vede cancellare di punto in bianco ambulatori o interventi semplicemente perché mancano medici che possano erogare la prestazione. Ciò non è assolutamente tollerabile. Stesso problema per infermieri ed oss, che sono in numero sempre più esiguo ed in giorni di influenza come questi spesso hanno difficoltà a coprire i turni, con conseguente aumento del carico di lavoro ed insoddisfazione dei lavoratori, ma anche e soprattutto dei pazienti».

Insomma il Noa è proprio tutto da buttare? Per Cambiamo Carrara qualcosa da salvare c’è. «Certamente, ma si­ curamente si può e si deve migliorare. La soluzione al problema riteniamo essere un cambio della governance regionale, nuove strategie devono essere messe in campo per dar vita ad una Sanità che dia risposte ai cittadini in tempi che siano rispondenti alle necessità dei cittadini e compatibili con le patologie che li affliggono. Negli anni l'attuale maggioranza, che si ricandida, ha dato dimostrazione della propria inadeguatezza a gestire una materia così delicata come la salute. Come gruppo CambiamoCarrara! abbiamo chiaro in mente che un importante cambio di passo deve essere attuato in questo settore, le nostre idee sono chiare: chi ha causato questa situazione non deve poter continuare a governare la Regione». —

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