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Castelli nell’itinerario della via Francigena Il progetto va avanti

Luca Signorini
Castelli nell’itinerario della via Francigena Il progetto va avanti

Incontro con l’assessore toscano al turismo Stefano Ciuoffo per avviare un percorso unico di promozione del territorio

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aulla. Va avanti il percorso di valorizzazione dei castelli della Lunigiana, un grande patrimonio di circa 200 manieri di cui 80 di gran pregio storico e artistico.

Nei giorni scorsi, a Firenze, il sindaco di Aulla Roberto Valettini, l’onorevole Valdo Spini e il vicepresidente della Cia Agricoltori Toscana Nord, Luca Maria Simoncini, hanno incontrato l’assessore al turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, per fare il punto sulle misure da mettere in pratica con l’obiettivo di promuovere questi siti come attrazione turistica ma anche come veicolo di sviluppo del territorio in termini economici.

«Un'iniziativa voluta e portata avanti dall'onorevole Valdo Spini che ho subito accolto, nell'ottica di definire politiche sinergiche a tutela del più importante patrimonio storico del nostro territorio - dice il sindaco Valettini - un modo intelligente ed efficace per accendere i riflettori sulla Lunigiana, una delle aree più belle d'Italia, e per realizzare un positivo ritorno di immagine sia per le imprese agricole che per le strutture ricettive che vi operano».

In sostanza, l’idea portata avanti da Valdo Spini - che già nel 1987 è stato il promotore di una legge che ha destinato 12 miliardi di vecchie lire per il restauro dei castelli lunigianesi - e presentata un paio di settimane fa durante un evento del Rotary Club Carrara e Massa, è quello di formare un comitato scientifico di esperti in materia che lavorino per inserire il patrimonio dei castelli nel circuito già esistente della via Francigena, che ha due fermate ad Aulla e Pontremoli, e insieme a quello concorrere per ottenere il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’Unesco, che per quanto riguarda la via Francigena ha superato il primo step dei molti previsti per un progetto di larghissimo respiro internazionale. L’obiettivo è anche quello di entrare in una “via preferenziale” per l’ottenimento e lo sblocco di finanziamenti a livello europeo per ristrutturazioni e potenziamenti.

«Girando il territorio mi sono trovato di fronte a molti castelli chiusi al pubblico ed è allora che mi sono reso conto che era necessario fare un ulteriore passo in avanti, anche attingendo ai fondi europei - aveva detto Spini - occorre essere capaci di attuare una politica di valorizzazione in grado di contribuire allo sviluppo economico di quelle zone, creando un itinerario che possa attirare il turismo. Anche gli agriturismi potrebbero far parte di questo percorso, offrendo una occasione ai giovani che tendono ad abbandonare quei luoghi». —

Luca Signorini

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