Il Tirreno

il caso: la nota polemica di athamanta 

«Solo un caso di “Greenwashing”»

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Carrara. «La maratona cento per cento senza plastica, promossa da Fondazione Marmo è un chiaro esempio di Greenwashing (lavaggio-verde): si investe su una campagna comunicativa all’insegna della sostenibilità per nascondere la poca trasparenza delle attività estrattive, il documentato e devastante impatto ambientale e i costi sociali ed economici che queste comportano». Si apre così la nota del collettivo ambientalista Athamanta. Ed è lo stesso messaggio che è stato ripreso dagli attivisti del gruppo – con tanto di striscione – nella giornata di ieri nel loro intervento durante la maratona.

«Avvicinare la cultura dello sport al rispetto dell’ambiente è iniziativa lodevole, ma non quando la promozione avviene dagli stessi industriali che rappresentano la prima fonte di devastazione ambientale del nostro territorio. È una beffa inaccettabile». Poi la chiosa: «Gli industriali del settore lapideo che si vantano di promuovere il rilancio del territorio finanziando le iniziative locali come White Marble Marathon, sono gli stessi che hanno ottenuto la costruzione della Strada dei Marmi a spese pubbliche a uso esclusivo senza nemmeno pagarvi un ticket per l’utilizzo». —

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