Il Tirreno

Una famiglia rientrata 20 giorni fa dalla Cina ha già fatto la quarantena

Una famiglia rientrata 20 giorni fa dalla Cina ha già fatto la quarantena

a mulazzo altro falso allarme dopo quello di venerdì al noa 

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MULAZZO. Dopo i contagi segnalati in Lombardia e in Veneto in Italia la psicosi da Coronavirus sta vivendo il suo apice. E dopo che nella giornata di venerdì si era diffusa la voce di un caso al Noa, poi smentito ufficialmente dall’Asl, ieri è stata la volta della Lunigiana. In sostanza, si era generata preoccupazione, in concomitanza con il propagarsi del contagio a livello nazionale, quando si è saputo che una famiglia mulazzese rientrata dalla Cina era in quarantena. Qualcosa di vero c’era, ma è stato ingigantito da social e chat, facendolo passare per un’emergenza quando non lo è per niente. La famiglia mulazzese, della quale per ovvi motivi di privacy e riservatezza non divulghiamo le generalità e neppure in che frazione vive, ha infatti già da tempo terminato il periodo di quarantena volontaria, quindici giorni per la precisione, ovvero il periodo di incubazione del Coronavirus prima di manifestare i primi sintomi. Come conferma il sindaco Claudio Novoa, «circa 20 giorni, su consiglio del medico, al loro rientro questa famiglia è rimasta in casa volontariamente, misurandosi la febbre tre volte al giorno per quindici giorni. All’epoca - ricorda Novoa - non c’erano ordinanze o prescrizioni, loro l’hanno fatto per precauzione, tutto è andato per il meglio. Mi raccomando - conclude - evitiamo assolutamente allarmismi. Si sono comportati davvero in modo responsabile, grazie anche al medico che ha dato le indicazioni corrette». —



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di Redazione web