Il Tirreno

l’evento di fratelli d’italia 

«La sanità toscana? Un incubo come il Noa»

Ivan Zambelli
«La sanità toscana? Un incubo come il Noa»

Sotto la lente le problematiche dell’ospedale per acuti  le difficoltà del pronto soccorso e l’assenza di specialisti

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MASSA A Villa Cuturi si è tenuta la conferenza stampa di Fratelli d'Italia sul tema della sanità toscana, in vista delle prossime elezioni regionali.

Diversi esponenti del centrodestra erano presenti, a riprova dell'importanza che il tema avrà nella campagna elettorale: Giovanni Donzelli, deputato e responsabile nazionale dell’ organizzazione di Fratelli d'Italia; Alessandro Amorese, capogruppo FdI a Massa; Marco Guidi, assessore ai lavori pubblici, Ezio Lucacci, responsabile del dipartimento di Sanità; Marina Staccioli, coordinatrice regionale dei dipartimenti. Tra il pubblico anche il sindaco Francesco Persiani e il vice coordinatore provinciale Umberto Zangani.

Secondo Amorese «La nostra provincia è l'emblema di ciò che contestiamo all'amministrazione regionale. Nel nostro territorio s'è voluto inaugurare un ospedale con diverse criticità. Noi contestiamo la scelta dell'intensità di cure, la deprofessionalizzazione del personale infermieristico, la mancata riorganizzazione della sanità intermedia, l'americanizzazione della sanità toscana. Concedetemi la battuta: siamo passati dalla sanità toscana come modello alla sanità toscana come incubo». Rincara Donzelli: «noi crediamo che le prossime elezioni saranno un modo per ridiscutere il modello sanitario regionale, perché troppe volte ci è stato spacciato come modello di eccellenza, quando in realtà ciò era dovuto ai singoli medici ed infermieri, non certo alla sua organizzazione. I nuovi ospedali non sono stati progettati in modo adeguato. Non dimentichiamo che questo territorio ha avuto il buco Usl, altro esempio di pessima sanità. Inizieremo un tour in tutta la regione, per sfatare il mito della sanità toscana e per proporre il nostro modello sanitario».

Anche Guidi suona la carica: «C'è la possibilità di governare questa regione. Siamo pronti, abbiamo dimostrato di essere una classe dirigente in grado di governare. La sanità sarà un tema centrale nella campagna elettorale, perché unisce tutti i cittadini. È inammissibile che, per esempio, ad Arezzo per una visita preventiva sul tumore della pelle si debba andare a settembre».

E il Sindaco Persiani, che detiene la delega alla sanità, ha preso parola elencando alcuni problemi della città: le difficoltà del Noa, legate al pronto soccorso ed all’assenza di specialisti, e la possibilità che la radiologia della Casa della Salute di via Bassa Tambura potrebbe chiudere. Il sindaco chiarisce che da circa un anno e mezzo l’amministrazione ha provato a collaborare con la regione riguardo questo distretto sanitario, ma che tale incontro è mancato.

Nel corso della conferenza hanno preso parola diversi rappresentanti di alcune realtà toscane, che a loro dire condividono molti dei problemi del nostro territorio: strutture inadeguate, ampie distanze per chi abita nelle periferie, lunghe liste di attesa, ambulanze limitate, scarso personale medico ed infermieristico. —

Ivan Zambelli

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