Il Tirreno

i controlli 

Spacciava cocaina in bicicletta 25enne arrestato con 26 dosi

Spacciava cocaina in bicicletta 25enne arrestato con 26 dosi

La droga era destinata alla movida del sabato sera ed era già confezionata I carabinieri hanno trovato lo stupefacente anche nel divano della sua casa

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Un uomo di 25 anni, originario del Marocco, è stato arrestato dai carabinieri che gli hanno sequestrato 26 dosi di cocaina pronte per essere spacciate il sabaato sera. Appena arrivati i militari, l’uomo ha abbandonato la sua bicicletta e si è dato alla fuga, gettando per terra una decina di dosi che aveva in tasca, ma alla fine è stato acciuffato. Il resto della droga è stato trovato nell’abitazione, insieme al “libro mastro” dello spaccio.

Si è conclusa con un paio di manette ai polsi la “carriera” di un pusher originario del Marocco che a Carrara era diventato un punto di riferimento per i consumatori di cocaina che frequentano le zone vicino lo Stadio dei Marmi oppure il quartiere di “Pontecimato”, dove poi è stato catturato dai carabinieri della stazione di Fossola, che negli ultimi tempi avevano avviato un’indagine su di lui.

Il ragazzo era già un volto noto per i militari dell’Arma, che lo avevano arrestato sempre per droga circa due anni fa, ma evidentemente la successiva condanna non era servita da deterrente, infatti ultimamente i carabinieri lo avevano visto più volte gironzolare in bicicletta per Carrara apparentemente senza meta, o magari intrattenendosi nei paraggi di alcuni bar e circoli privati in compagnia di personaggi sospetti. A partire da questi trascorsi si è ipotizzato che fosse rientrato nel “giro” dello spaccio. Intuizione corretta.

Per questo motivo, sabato sera, mentre l’uomo percorreva in sella a una bicicletta via Carriona, è stato riconosciuto proprio da chi stava indagando su di lui e subito fermato.

Alla vista delle divise, però, il 25enne ha lasciato la bici e si è diretto di corsa verso la scalinata di un’abitazione, inseguito dai due militari che hanno lasciato l’auto di servizio per corrergli dietro. Non avendo scampo, lo straniero ha alzato le braccia in segno di resa, ma si è trattato di un espediente per disfarsi di un involucro con all’interno dodici dosi di cocaina da mezzo grammo ciascuna, subito recuperate dai carabinieri. Il fermato ha anche negato che quella droga fosse la sua, ma naturalmente l’equipaggio dell’arma non si è fatto convincere, anzi ottenuti i rinforzi, fra cui il comandante della Stazione di Fossola, la perquisizione è proseguita presso l’abitazione dell’extracomunitario, dove imperterrito il 25enne ha continuato a ripetere di non avere altra droga.

In realtà le cose non stavano proprio così come dichiarato dallo straniero, infatti i militari hanno rovistato da cima a fondo tutte le stanze, recuperando altre dosi di droga in alcuni nascondigli davvero inconsueti. All’interno dell’imbottitura del divano è spuntata fuori una calza arrotolata con dentro altre nove dosi di cocaina, invece nella scarpiera è stato trovato un secondo calzino con cinque dosi di polvere bianca, per un totale di quasi 15 grammi di cocaina fra quella che lo spacciatore portava in giro e quella trovata in casa sua.

Gli sono stati sequestrati anche 250 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, in parte nascosti sempre dietro alla spalliera del divano. Durante la perquisizione domiciliare è stato trovato vario materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente, insieme ad una specie di “libro contabile” pieno di cifre e calcoli numerici scritti a mano che avevano tutta l’aria di essere il rendiconto della sua attività illecita.

I militari dell’Arma hanno dato un’occhiata anche ai dati memorizzati nei dodici telefoni cellulari recuperati qua e là nella casa del 25enne, appurando la presenza di numerosi messaggi che sottintendevano gli “ordinativi” dei clienti e il successivo appuntamento per la consegna della droga. I telefonini saranno controllati uno ad uno in quanto non è escluso che qualcuno possa averli rubati e poi consegnati all’extracomunitario in cambio di sostanza stupefacente.

L’’esito dell’operazione è stato riferito al Pubblico Ministero di turno Alberto Dello Iacono. Nel corso dell’udienza di convalida, lo straniero si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Giudice Dario Berrino, visti gli indizi raccolti ha disposto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Il processo è stato rinviato a metà marzo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web