Il Tirreno

il futuro della sanità 

Asl: «Il Monoblocco non sarà mai abbattuto ma ristrutturato»

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Carrara. “Il monoblocco non sarà abbattuto ma, come abbiamo più volte affermato, sarà effettuato l’adeguamento antisismico come è emerso dai diversi incontri che si sono svolti con i comitati”.

In una nota la Asl di Massa Carrara ribadisce la propria volontà a portare avanti il progetto per conservare a Carrara un importante presidio sanitario. Una volontà, rassicurano dall’azienda, che è anche della Regione Toscana, attenta ai bisogni dei suoi cittadini.

Tra le richieste delle quasi 7 mila firme della petizione, consegnate ieri, c’è la ristrutturazione (anche sismica) del Monoblocco, il mantenimento e potenziamento dei servizi (come da piano attuativo locale, Pal del 2013), e l’apertura del primo soccorso, h24, nei locali dell’ex pronto soccorso.

La Asl ha quindi preso atto della volontà della cittadinanza di non perdere il Monoblocco e, in accordo con il Comune, è pronta, fin da subito, ad attivare tutti i passaggi necessari per lo sviluppo del progetto. Un passo importante in questa direzione ci sarà domani nell’incontro che si terrà in Regione anche alla presenza del sindaco.

«Ho preso un impegno e lo manterrò – afferma Maria Letizia Casani, direttore generale della Asl Toscana nord ovest – tanto è vero che gli uffici tecnici stanno portando a termine la stesura del protocollo che verrà siglato, entro fine marzo, tra Azienda, Comune di Carrara e Regione Toscana».

«Infine mi preme sottolineare che entro giugno sarà in funzione la risonanza magnetica e vorrei tranquillizzare la popolazione sulla volontà dell’Azienda di mantenere i servizi, il potenziamento della dermatologia ne è la prova».

«Chiediamo una maggior condivisione e informazione al sindaco che è anche presidente della conferenza zonale– avevano dichiarato i cittadini durante l’incontro con Regione e Asl– un maggior coinvolgimento del Comitato sulle scelte in ambito sanitario che riguardano tutta la cittadinanza».

Insomma interventi mirati «affinché non vengano disattesi quei patti datati 2013, nei quali Regione e Asl in accordo con i politici di allora avevano previsto un piano integrato di servizi a seguito della chiusura dell’Ospedale di Carrara».

In coda anche la richiesta di un resoconto sull'imminente incontro in Regione con l'assessore.

Per ribadire quasi 7 mila volte che «Carrara ha pagato fin troppo in materia di salute».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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