Il Tirreno

per il dopo di noi 

Struttura per disabili a Filetto di Villafranca A marzo il via ai lavori

Cristiano Borghini
Struttura per disabili a Filetto di Villafranca A marzo il via ai lavori

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BAGNONE. All’interno della sala consiliare di Bagnone è stato presentato il progetto “Dopo di noi: per un futuro costruito insieme”, realizzato dall'Associazione Lunigianese Disabili (Aldi), traducendo in realtà la visione del suo presidente, Paolo Bestazzoni. Un progetto che parte da lontano, dal 2013, quando l'Aldi vinse il referendum popolare, lanciato dall'Unione dei Comuni, sbaragliando la concorrenza di altri 10 progetti su un totale di 103 presentati, tutti rientranti in un’iniziativa di bilancio partecipativo. L'idea di Aldi raccolse il 62% delle preferenze e oggi entra nella fase realizzativa.

Verrà infatti costruito a Filetto, frazione di Villafranca, un nuovo fabbricato che potrà ospitare cinque persone con disabilità, diventando un punto di riferimento di coloro che non potranno più disporre del sostegno della famiglia. Il progetto è stato presentato insieme ad una rete di partner, tra cui l’associazione Paraplegici della Provincia di Massa-Carrara e l’Anfass provinciale, sul bando 2017 sull’integrazione lanciato dalla Fondazione Carispezia. La nuova abitazione verrà costruita dalla ditta Rubner House, leader delle abitazioni in legno e ad alto risparmio energetico, innestandola in un contesto urbano di particolare pregio ambientale. La posa della prima pietra è prevista per il mese prossimo, la loro conclusione invece è stimata per la fine di quest’anno.

Una struttura che si connette al territorio seguendo la tradizione architettonica della Lunigiana, sviluppata su due piani, utilizzando come materiali principali il sasso e il legno, inserendo le più moderne tecnologie per la generazione di energia dalle fonti rinnovabili, puntando a creare comfort e benessere nei propri ospiti. «È un piccolo traguardo – confessa Bestazzoni – che si realizzerà quando avremo terminato i lavori. Qui potranno trovare ospitalità i disabili che hanno perso i propri cari. Sarà realizzata vicino alla Selva e confidiamo che possa diventare un luogo di centralità in cui tutta la comunità si riconosca, aperto al mondo dell'associazionismo. Un luogo non solo per Villafranca, ma per tutta la Lunigiana. Nell'80% dei casi le persone con disabilità che perdono i propri cari entrano nel circuito degli istituti. Noi vogliamo invece dare una risposta di tipo abitativo e familiare». —

Cristiano Borghini

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