Il Tirreno

 

De Pasquale: «Ora voglio vedere gli impegni scritti nero su bianco»

De Pasquale: «Ora voglio vedere gli impegni scritti nero su bianco»

Il  sindaco punta a un riconoscimento degli accordi previsti dal Pal e il rispetto per le strutture periferiche

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CARRARA. Un protocollo – la bozza è già pronta – da firmare con l'azienda sanitaria e la Regione Toscana per mettere nero su bianco programmi e impegni in tema di sanità per il territorio carrarese. Nel testo ci saranno sia il miglioramento sismico sia la ristrutturazione del “Monoblocco”; ma ci saranno anche il mantenimento dei servizi e la «valorizzazione» delle varie strutture come previsto dal Pal nel protocollo che il sindaco Francesco De Pasquale annuncia durante l'incontro di ieri con il comitato “Primo soccorso e urgenza Carrara” e che porterà domani a Firenze direttamente nelle mani dell'assessore Stefania Saccardi.

«Il primo obiettivo da portare a casa è quello che riguarda il miglioramento sismico e la ristrutturazione del Monoblocco, poi mi impegnerò per far rientrare nel protocollo anche gli accordi che erano stati sanciti dal Pal del 2013. Voglio che gli accordi siano messi nero su bianco e firmati», comunica alla sala il primo cittadino mentre riceve le quasi 7 mila firme raccolte in questi mesi dal comitato.

«La Regione punta su tre poli: tanti territori stanno soffrendo e ci vuole un’attività collaterale a supporto. È un attacco molto forte e continuo agli ospedali di “periferia”, si fa per dire, che portano ovviamente a dei “pro” (come la nascita di centri d'eccellenza) e a dei “contro” (chi ha bisogno di interventi minori si trova a fare il pendolare)«.
« È la logica dell'area vasta che ha avvantaggiato le città metropolitane, sfavorendo anche centri medio-grandi (si prenda il caso livornese)», analizza la situazione il sindaco davanti alla delegazione del gruppo prima di arrivare al contesto nostrano e alle questioni più stringenti. « Il Monoblocco deve servire come un luogo deputato a raccogliere le istanze dei cittadini; ha una dimensione tale da accogliere numerose persone. Apprezzo l'impegno del sindaco di Fivizzano, ma, ahimè, sono convinto che rimarrà ben poco, basta vedere il nostro caso. Asl – va avanti De Pasquale – dice che ha difficoltà a reperire medici, dicono che non scelgono il Noa per evitare il servizio in Lunigiana».

Poi è il turno dei grandi temi, quei nodi ancora da sciogliere, tra questioni annose e tempistiche sfumate.
Si parte con la risonanza magnetica («i lavori sono in corso, a breve faremo un punto con l'azienda sanitaria», dice il sindaco) per arrivare al trasferimento ad Avenza della Scuola infermieri ancora in “stand-by” («siamo ancora in una fase embrionale»); tra i due punti c'è la Medicina nucleare: «Se la Medicina nucleare sarà trasferita al Noa perché per Asl dovrà essere collocata nell'ospedale per acuti, allora che vengano rispettati i patti e a Carrara venga messo un servizio proporzionato. Noi possiamo rinunciare solo in questo caso». Poi, prima della Casa della salute, «i tempi biblici della Rsa di Fossone che Asl conta di finire il prossimo anno e al momento hanno aperto un bando per il nuovo progettista». «Il miglioramento sismico e la ristrutturazione del Monoblocco, ripeto, permetteranno un miglior utilizzo degli spazi dove si potrebbe destinare la Casa della salute (h24). Il Pal del 2013 è parte integrante della costruzione del Noa: è un accordo politico che va rispettato», conclude e rimarca il sindaco.
E intanto il primo impegmno è già in agenda: la conmsegna delle settemila firme all’assessore Saccardi. —
 

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