Il Tirreno

la proposta di apuania film commission 

Ex cinema Astor, servono 350.000 euro per la riqualificazione

Luca Signorini
Ex cinema Astor, servono 350.000 euro per la riqualificazione

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C’è una stima economica per tentare il rilancio dell’ex cinema Astor di via Bastione, chiuso ormai dal 2011: 350.000 euro. La cifra è contenuta nell’idea progettuale presentata da Apuania Film Commission, che l’ha consegnata in Comune a Massa e attende sviluppi. La proposta dell’associazione culturale è quella di riqualificare le superfici e trasformarle in un Centro congressi da 620 posti a sedere, che nel caso possano trasformarsi in sala cinematografica d’essai, cineforum, spazio per esibizioni, mini concerti, incontri a tema, presentazione di libri, faccia a faccia con autori e personaggi.

Le intenzioni sulla carta però si scontrano con la realtà, ovvero con i costi presunti, che in via generale servirebbero ad adeguare la struttura agli odierni standard di sicurezza. Questo perché lo stabile in pieno centro storico, pur presentandosi in stato di abbandono e non certo in decoro, non avrebbe bisogno di sostanziali interventi strutturali. Anche i servizi igienici sono a norma, è piuttosto nuovo tra l’altro il bagno riservato alle persone disabili. Quei 350.000 euro indicati andrebbero a coprire una serie di spese, quali: le certificazioni dei vigili del fuoco e la reazione al fuoco dei materiali, diversi adeguamenti, per esempio all’impianto elettrico generale, all’impianto di illuminazione di emergenza, all’impianto di rilevazione fumi e allarme antincendio, all’impianto di climatizzazione e ricambio aria, all’impianto idrico antincendio e all’impianto di evacuazione fumi.

Inoltre, c’è la questione da risolvere del piano di emergenza con segnaletica e delle uscite di sicurezza. Oggi, infatti, all’ex Astor c’è un’unica via di fuga, ne servirebbero come minimo due (è assente sul lato dello spazio che guarda il teatro Guglielmi), e tra l’altro le porte d’ingresso al pubblico - secondo le attuali normative - non devono coincidere con le porte di uscita in strada. Altro adempimento, è quello di dotare la struttura di una passerella esterna per l’evacuazione, di una scala antincendio, in sostanza. All’interno, inoltre, non hanno i requisiti minimi per il rispetto della sicurezza le ringhiere presenti sul perimetro dello scalone: quei manufatti andrebbero infatti sostituiti con dei pannelli in plexiglass, a prova di bambini che si sporgono.

Apuania Film Commission propone anche di “ridisegnare le superfici di fruizione”, ovvero utilizzando lo spazio superiore in altro modo (chiudendolo al pubblico per farne uffici, deposito costumi, spazio per catering e altre attività). “Scopo prioritario è consegnare alla città uno spazio atto a centro culturale e centro d’incontro tra professionisti e pubblico, ridare alla città uno spazio di intrattenimento culturale in centro, qualificare il centro storico con una struttura in grado di attrarre l’attenzionedall’esterno e unire l’accoglienza con l’offerta di una struttura moderna e utile, rivitalizzare il commercio”, scrive l’associazione. —

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