«Il nodo salute riemerso perché il voto è vicino»
fivizzano. «Delusione e sconforto, e l’’irritazione per la tempestività dell’iniziativa - dell’argomento sanità in quel di Fivizzano se ne doveva parlare già in tempi remoti - in concomitanza con le elezioni regionali. Infatti è stato invitato il candidato governatore alla Regione Toscana (Eugenio Giani del Partito democratico, ndr) e il consigliere eletto nella precedente tornata elettorale (sempre Pd, ndr)». Lo dice Nicla Ghironi, dell’associazione Vivere Soliera.
Che prosegue: «I partecipanti alla tre giorni erano davvero pochi e tutti direttamente interessati in termini di lavoro, di cittadini comuni come la sottoscritta ve n’erano ben pochi. Non ho sentito alcuno fare autocritica, da mille anni la stessa sigla partitica amministra e nessuno, a cominciare dal sindaco di Fivizzano (Gianluigi Giannetti, ndr), ha sentito la necessità di pronunciare la parolina scusateci, l’ospedale di Fivizzano è sempre stato gestito dai fivizzanesi del capoluogo con personale medico e paramedico tutto tesserato o amico del tesserato, si è data lettura dei patti territoriali cosiddetti, un “rebelot” li ho definiti io in dialetto milanese (mia seconda patria) che vuol dire pasticcio, casino, di tutto e di più, per non cambiare nulla».
Secondo Nicla Ghironi, «per affrontare in modo utile il tema sanità in quel di Fivizzano vi è la necessità di riprendere in mano la viabilità, Fivizzano è incastrata fra l’Appennino e le Alpi Apuane, le strade, assai suggestive per la verità, non servono alla bisogna, fai a tempo a crepare cento volte prima di giungere a destinazione». «L’ospedale deve essere munito di un pronto soccorso megagalattico che funzioni come quelli che vediamo in televisione - aggiunge ancora Ghironi - ovvero sale operatorie, rianimazione e macchinari all’avanguardia, a fronte di ciò la struttura sanitaria deve diventare di eccellenza, optando per potenziare alcuni filoni della medicina squisitamente specialistici».
Insomma, conclude la presidente dell’associazione Vivere Soliera Apuana Nicla Ghironi, siamo di fronte a un «eterno tirare a campare, con una rispolverata, si capisce, in tempo di elezioni. Personalmente mi sento sconfitta come cittadina e umiliata da un potere politico colmo di sé, e null’altro», chiude duramente l’intervento dopo la tre giorni di consiglio comunale straordinario. —
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