Il Tirreno

«Con Viceversa non cerco il successo a tutti i costi Voglio scoprire chi sono»

Luca Signorini
«Con Viceversa non cerco il successo a tutti i costi Voglio scoprire chi sono»

Il nuovo album esce a tre anni dal precedente: «Mi sono dedicato a capire il mio  percorso di vita». E stasera Gabbani sarà da Fazio a “Che tempo che fa” su Rai 1

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L’amore incondizionato per la sua città, ricambiato eccome. Un successo sudato, lottato, cercato. A Carrara lo sanno. Gavetta, cadute, risalite, bassi e poi alti sulla scena. «Mi sono dedicato a capire chi sono e il mio percorso di vita, vivo la musica non necessariamente per mantenere il successo in termini numerici. Certo il Festival di Sanremo è una grande vetrina, ci sono tornato per un’esigenza comunicativa, ma spero che l’album abbia il suo percorso, e io con lui, non a caso l’ho composto a distanza di tre anni dal precedente, e in termini discografici si tratta di un periodo lunghissimo».

Francesco Gabbani studia se’ stesso e si auto analizza, non sdraiato sul lettino di un analista, ma al chiuso di uno studio di registrazione, e quindi all’aperto su un palco, di fronte a facce e teste. «Viceversa è un’altra faccia di Gabbani, è un disco che vuole parlare del rapporto tra individuo e collettività, è un disco da scoprire, come è da scoprire Gabbani», appunto, questa è la linea del nuovo lavoro.

Resta l’esibizione al Festival, l’apprezzamento generale, l’alto numero di visualizzazioni del brano sulle piattaforme online, il successo insomma, immediato. «Son contento, felice e anche stupito del secondo posto - va avanti il cantante - Diodato si è meritato la vittoria, è un’artista vero, che come me ha fatto tanta gavetta dagli esordi. E poi forse è meglio che non abbia vinto un’altra volta, altrimenti le persone avrebbero detto che p...le, sempre Gabbani. Ho vissuto il Festival con molta serenità, io comunque lo avevo già vinto visto l’apprezzamento che ha riscosso la mia canzone fin da subito, è stata comunque una nuova opportunità a livello nazionale per esprimere la mia musica e il mio modo di essere».

Continua: «Certo, cantare alle 2 della mattina (è successo nella serata delle cover, con “L’Italiano” di Toto Cotugno, quando Gabbani era vestito da astronauta e sventolava un tricolore, ndr) comporta un’attesa estenuante, la cosa complicata in questi casi è mantenere l’adrenalina, ma io devo dire che ci sono riuscito. Ma tutto questo fa parte del gioco, Sanremo è un grande show che contiene di tutto, ed è giusto che ci sia una equa distribuzione di spettacolo ed esibizioni nella scaletta, non ci sono soltanto i cantanti in gara. Io al Festival sono andato con l’idea di portare pace e amore, e credo di esserci riuscito».

Francesco Gabbani si gode l’abbraccio della sua Carrara, i vecchi amici e le vecchie facce, e prova a farsi largo nel firmamento nazionale della musica leggera, dello showbiz. E ci entra da una porta mica male: stasera infatti Gabbani sarà ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, trasmissione nazional-popolare in onda nella prima serata di Rai 1. «Devo dire che Fabio mi ha sempre sostenuto e supportato in questi anni, dalla vittoria del Festival nel 2017. Sono stato invitato qualche tempo fa, indipendentemente dalla mia posizione finale nella classifica di Sanremo», chiude Francesco Gabbani. —

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