Sicurezza
Una cittadella della nautica Ecco il progetto firmato Cna
Investimento da cento milioni di euro, ma i dettagli sono ancora top secret E Raggi annuncia una soluzione temporanea in attesa del travel lift
Il litorale marinello del futuro avrà un travel lift, ma le imprese, per nuovi investimenti, chiedono tempi stretti e allora in attesa ecco la «soluzione transitoria»; lo sbocco sul mare, invece, sarà garantito dai cantieri che entro fine 2020 partiranno per i primi due lotti del Waterfront. Travel lift, Waterfront e un progetto importante firmato Cna con la creazione di una cittadella della nautica.
A distanza di 48 ore dall'approvazione regionale del documento di pianificazione strategica di sistema dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale (Adsp Mar Ligure Orientale) l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi delinea lo scalo del futuro; con lui anche il presidente di Cna Paolo Bedini, Carlo Alberto Tongiani (referente Cna del settore nautica) e Gino Angelo Lattanzi (referente Cna per i rapporti istituzionali). Un iter burocratico complesso che passa da 5 comuni e 2 regioni; caso unico a livello nazionale, ma anche il primo in Italia per il momento a essere sigillato. «Con il documento - spiega Raggi - emerge una visione, condivisa con l'autorità portuale, di non ampliare il porto al di là della foce del Carrione. La nuova darsena commerciale va davanti al piazzale città di Massa e c’è una ridistribuzione delle funzioni del porto: la crocieristica sulla banchina Taliercio e inoltre sarà dedicata alla nautica di diporto la banchina Chiesa. Contrariamente a chi vorrebbe solo container per il nostro porto, noi - prosegue Raggi - andiamo avanti con la nostra visione: vogliamo dare gambe al turismo (le crociere), ma anche alla nautica da diporto che ha tante industrie e molti professionisti attorno». Tante imprese che chiedono uno sbocco verso il mare. E arriviamo al travel lift, ma non solo.
«Ci siamo attivati - assicura Raggi - per inserire nel documento un esplicito richiamo a un travel lift dedicato a tutte le aziende della nautica del retroterra della zona industriale che quindi saranno in aumento». Ma i tempi di imprese e burocrazia difficilmente combaciano; per questo, in attesa di quel travel lift, è scattata la soluzione transitoria: «Un protocollo tra Autorità portuale e Nca che installeranno - esplicita Raggi - un travel lift di proprietà di The Italian Sea Group che arriverà molto prima e che sarà disponibile, a prezzi di mercato, anche per le altre aziende del comparto. L'autorità dovrà verificare». Poi un altro nodo da sciogliere, relativo al lotto 2 del Waterfront: «Per agevolare l’afflusso di navi, in particolare di quelle di dimensioni superiori ai 50 metri di lunghezza, è indispensabile procedere in tempi rapidi all’abbattimento dei manufatti situati tra viale Colombo e l’accesso al molo di ponente. La demolizione è prevista da tempo nell’ambito della realizzazione del Waterfront». E sul fronte Waterfront, i primi due lotti - sull'accesso al porto - partiranno entro l'anno, di seguito il lotto 4 (la diga foranea), quindi (in ritardo di un anno circa) il lotto 3, quello destinato a ridisegnare maggiormente Marina di Carrara e per cui non ci sarà il concorso di progettazione.
Intanto Carlo Alberto Tongini, referente nautica Cna, annuncia: «Il territorio apuano è diventato strategico per il settore. Siamo al lavoro per un nostro progetto importante che presenteremo a breve che è quello della “cittadella nautica” da un centinaio di milioni di euro. Non solo per grandi aziende, ma per una serie di botteghe artigiane, fondamentale per crescita del territorio e molti posti di lavoro». Top secret i dettagli; anche se sembra l'ex Rumianca una delle aree maggiormente . —
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