Attenzione
«Un campus scolastico dietro il monoblocco»
Articolate l’analisi e le proposte per il rilancio della città «Agevolazioni fiscali a chi apre le nuove attività»
carrara. «Non può esistere una sola proposta per il rilancio di un centro storico che è in crisi da anni, se non da qualche decennio. Le azioni da mettere in campo devono essere, a mio modo di vedere, molteplici e sono più complesse di ciò che si può pensare, poiché non possono che essere strutturali, strategiche». Così ha risposto al nostro format su Facebbok che raccoglie le proposte sul centro il ricercatore economico Daniele Mocchi.
«Non sono azioni che può portare avanti solo l'Ente pubblico, ma occorre un salto di qualità anche del privato, sia nella capacità di fare rete per combattere con l'unione le difficili sfide, sia nel formarsi per offrire prodotti e un tipo di attività commerciale che non può più essere di genere tradizionale- continua - Partendo da ciò che sono le origini della crisi secondo me andrebbero messe in campo queste 10 iniziative che attengono a molti aspetti (urbanistica, artigianato, cultura, turismo, digitale): recupero dei fondi sfitti, con operazioni di manutenzione da affidare ad imprese edili locali (dietro comodato d'uso del bene da parte del proprietario) che poi li ricollocano sul mercato e si prendono 2/3 dell'affitto (1/3 va al proprietario del bene) per 10 anni. E' un'operazione vantaggiosa per tutti: proprietario (prende l'affitto e dopo 10 anni rientra in possesso totale del bene manutenuto), imprese edili (ci guadagnano circa il doppio di ciò che investono), Comune (aumentano entrate fiscali con un'operazione a costo zero), comunità».
«E, ancora: incentivi fiscali ai giovani per l'apertura di nuove attività commerciali, artigianali e culturali e creazione di un pool di esperti (x business plan, etc), banche ed enti pubblici a sostegno di questa operazione - continua - Divieto di accesso dei turisti alle cave attraverso mezzi propri o autobus, anche per motivi di sicurezza. L'accessibilità deve essere garantita solo con jeep e guide turistiche, ad un costo accessibile e concordato con il Comune. I pullman scaricano davanti all'ospedale da lì partono le jeep, per poi tornare al solito punto, scaricare i turisti, portarli a fare un giro in città, per poi farli risalire sul pullman a San Martino per la ripartenza». «E, infine favorire l'edilizia residenziale "agevolata" per le giovani famiglie, per ripopolare il centro storico, non prima però di aver almeno individuato e creato un luogo di svago per bambini (parco giochi).
E Mocchi propone anche di : «Utilizzare alcune strutture pubbliche per riportare alcune scuole superiori nel centro storico. L'optimum sarebbe quello di creare un vero e proprio Campus dietro al Monoblocco e utilizzare un paio di palazzi pubblici (in buone condizioni) come casa "permanente" delle associazioni culturali, di promozione sociale e di volontariato».
Mocchi parla ancora di: «Formazione degli operatori commerciali sul tema della digitalizzazione e sperimentazione di uno o più store "digitali" nel centro storico. Rafforzamento del Ccn, anche per proporre eventi di maggiore qualità ed interesse per la cittadinanza. E di dare un'identità all'offerta commerciale, proponendo che ogni negozio del centro storico si doti di almeno un piccolo oggetto di marmo da porre stabilmente nella propria vetrine». E, conclude proponendo la «creazione di una piattaforma on line che sia vetrina della città e della sua offerta commerciale, culturale e turistica, mutuando da buone prassi già esistenti anche in Italia».
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