Il Tirreno

Strani fumi in casa «Erp sigilla le finestre»

Manuela D’Angelo
Strani fumi in casa «Erp sigilla le finestre»

L’ente si occupa del caso e promette una rapida soluzione Ma Galeotti lunedì inizierà lo sciopero dai medicinali

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carrara Da martedì scorso, il signor Bruno Galeotti, 77 anni, residente in un appartamento Erp, di via dei campi a Miseglia, è costretto a dormire in albergo, a spese sue, perché in casa entrano fumi dall’esterno e le finestre sono state sigillate con nastro da un operaio. «Sono cardiopatico – racconta – e sono stato operato ai turbinati; il fumo mi stava uccidendo. Ho chiamato l’Erp che mi ha inviato un operaio. La loro soluzione nell’immediato è stata quella di chiudermi cinque finestre su sei, con del nastro adesivo. Mi sarebbe andato anche bene, come primo intervento tampone, se non fosse che il fumo continuava ad entrare e io, a finestre chiuse, non riuscivo a respirare».

Secondo il racconto del signor Galeotti, quindi, Erp non avrebbe prospettato nessuna alternativa all’operazione di chiusura delle finestre: «Non mi hanno detto che sarebbero tornati a liberarmi– spiega– né che mi avrebbero cambiato le finestre in futuro. Secondo loro avrei dovuto vivere per sempre con solo una piccola finestra del cucinotto aperta. Capisco tutto, ma ditemi voi se è possibile»

L’ultima volata al pronto soccorso è stata lunedì scorso: «Questo problema dei fumi, che non arrivano dalla mia caldaia, come ho verificato con un tecnico, è cominciato lo scorso novembre. Sto in quell’appartamento da circa due anni e non era mai accaduto nulla del genere. Anzi: quella casa mi piaceva molto, assolata, calda, comoda. Non so cosa sia accaduto. Fatto sta che io da novembre non respiro più. La notte ho paura di morire soffocato e di non accorgermene».

Dopo l’ultima visita all’ospedale, Galeotti ha deciso di fare i bagagli e lasciare casa: un hotel del centro gli sta facendo un buon prezzo per una stanza, 43 euro a notte e lui, a sue spese, dorme lì ormai da tre giorni: «Domenica sarà l’ultima notte che potrò permettermi in hotel– continua– Sono un pensionato, non un miliardario. Dopodiché lunedì mattina prenderò una Costituzione e andrò in Comune. Scriverò su un cartello “sciopero della fame e dei medicinali” e mi sdraierò per terra. Rimarrò lì a guardare il soffitto della casa comunale. Ma in quell’appartamento io non ci torno». Non è finita: Galeotti ha scritto un esposto, inviato anche all’ufficio Ambiente del Comune, che ha intenzione di trasformare in una ufficiale denuncia ai carabinieri.

La replica Erp

Secondo Erp «Una ditta incaricata dall'ente ha cambiato le guarnizioni delle finestre dell'alloggio popolare in modo da limitare l'accesso ai fumi. Stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso per trovare una soluzione al problema». — Manuela D’Angelo



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