Attenzione
Barba e capelli che passione, il “maestro” è Fedè Bernardini
Un negozio che ripropone le atmosfere degli anni Sessanta «Ho sempre amato questo lavoro, ora ho un negozio mio»
Al civico 141 della ruga Alfio Maggiani c'è una piccola barberia, la riconosci dall'insegna, il tipico palo da barbiere con le strisce a spirale bianche, rosse e blu. Questa è la versione americana, quella europea ha solo le strisce bianche e rosse. Si chiama Barber Shop e l'ha aperto cinque anni fa Federico Bernardini.
Un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono essere coccolati, e farsi barba e capelli alla vecchia maniera: forbici, rasoio e panni caldi. Per la barba si usa ancora il pennello con il sapone, che viene emulsionato in una piccola ciotola per creare una soffice crema. Ma il Barber Shop da Fedè non è solo una bottega del barbiere, è anche un punto di riferimento e di ritrovo per molti motociclisti. Federico, infatti, è un appassionato del genere, non a caso nella sua barberia tra i vari arredi c'è anche una vera Vespa 125 del 1963. Un oggetto di culto, come la collezione di statuine motorizzate custodite all'interno di una bacheca. Federico la passione per il taglio dei cappelli ce la sempre avuta: «fin da piccolo mi piaceva lavorare i cappelli - spiega il barbiere - ho anche fatto per dieci il parrucchiere per signora, lavoravo a Sarzana. Prima del parrucchiere ho fatto anche altri lavori, come per esempio il carpentiere nell'azienda di un parente. Ma questi lavori non mi davano soddisfazione, così ho deciso di seguire la mia passione».
Insomma, un destino che era segnato: "ho deciso di specializzarmi sull'uomo - spiega ancora Federico - perché gestire un salone femminile da solo sarebbe stato un problema. L'uomo è meno impegnativo, anche se al giorno d'oggi gli uomini si curano più delle donne. In tanti amano essere coccolati, soprattutto quando si fanno la barba. Io uso la vecchia tecnica dei panni caldi, che di posano sul viso prima e dopo la rasatura, in modo da non irritare la pelle e lasciarla morbida". Una realtà completamente diversa da quella dl parrucchiere, e sopratutto con altri tempi: «l'uomo di solito preferisce il barbiere - prosegue Federico - perché l'ambiente è più veloce, non si corre il rischio di aspettare due ore perché ci sono tre donne davanti a te con il colore in testa. E' anche un'ambiente più famigliare, dove leggere con tranquillità il giornale e fare quattro chiacchiere. E poi c'è da dire che negli ultimi anni la barba è tornata di moda, come è tornato di moda il taglio di cappelli con le forbici al posto della macchinetta. Insomma, è l'ambiente del barbiere. E questo è anche un punto di ritrovo per i motociclisti, gli amanti delle due ruote. Io sono un super appassionato, appena posso vado in moto». Il Barber Shop di Bernardini è una graziosa Barberia piena di cimeli: una poltrona da barbiere degli anni Sessanta, quelle con il posacenere nel bracciolo, perché in quegli anni si poteva fumare dappertutto, anche dal barbiere. Il banco da lavoro è un vecchio canterano riadattato alla nuova funzione, quello che a Carrara si chiama "cantaran". C'è persino l'insegna luminosa di una casa automobilistica. Una parete piena di targhe e gagliardetti dedicati alla Vespa, e un'intera collezione di statuine a bordo di una motocicletta. All'esterno invece c'è il tipico palo da barbiere nella versione Americana: «sono stato uno di primi ad usare questa insegna - precisa Federico - è molto bella e nonostante sia un simbolo antico è sempre moderno».
Forse non tutti sanno che nel medioevo i barbieri oltre a tagliare barba e capelli praticavano anche altre attività, come per esempio l’incisione di ascessi, l’estrazione di denti marci e la rimozione di pidocchi, pulci e zecche, ma anche i salassi.
E così per pubblicizzare quest'ultima attività esponevano fuori dei grandi bicchieri pieni di sangue. Dopo il divieto di fare questo genere di pubblicità, considerata troppo cruenta, la corporazione dei barbieri iniziò ad usare il palo per pubblicizzare la pratica del salasso. Non a caso i tre colori alludono al sangue che è rosso, alle bende bianche e alle vene blu. —
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