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«Via dei Gelsi pericolosissima» E sulle ciclabili: «Soldi inutili»

D.M
«Via dei Gelsi pericolosissima» E sulle ciclabili: «Soldi inutili»

Dopo gli appelli l’assessore Guidi ha incontrato numerosi residenti della zona  Da cambiare ci sono sensi unici, cartelli stradali, inversioni e limiti di velocità

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massa Quando la cittadinanza chiama, l’amministrazione risponde.

Incontrarsi con un gruppo di persone che reclamano le proprie ragioni scendendo in mezzo a loro e accettarne il confronto è quello che martedì sera ha fatto l’assessore comunale ai Lavori pubblici Marco Guidi, giunto in via dei Gelsi dopo un reclamo in merito alla mutata viabilità di quella zona.

Le proteste dei cittadini si sono concentrate soprattutto sull’inversione del senso di marcia di quella porzione di via Poggioletto che i condomini (una ottantina di famiglie) si sono trovati dalla sera alla mattina. Barbara Giannetti si è fatta portavoce in Comune delle istanze degli abitanti e ha ottenuto un appuntamento con Guidi con conseguente sopralluogo da parte dell’assessore.

Massimo Ricci abita qui, e spiega la situazione: «L’attuale viabilità fa diventare la piccola traversa tra via Poggioletto e via Carducci l’unica via di accesso ai palazzi. E non è nemmeno dotata di facile ingresso, dal momento che necessita di una manovra a 90° e chi viene in direzione da Carrara per entrare nella loro casa, deve percorrere tutta via Carducci fino alla rotonda di piazza Stazione, tornare indietro, prendere la traversa e se abita in direzione Viareggio, riscendere giù». «Pericolosissima. E sedovesse capitare un incidente proprio all’imbocco della traversa? Gli fa eco un altro residente. Alla mutata viabilità, si è aggiunto il problema di una pista ciclabile ritenuta «non necessaria e fuori norma». Nunzio Pollice ricorda i casi precedenti di piste ciclabili in città: «Sono stati spesi soldi per quelle di via Benedetto Croce diventate parcheggi, quelle di viale Stazione mai usate perché limitavano i parcheggi dei clienti e i negozianti si sono messi di traverso. Ora questa di via Carducci che è stata spostata qui all’interno, inoltre solo pitturata e sbiadirà presto; ma a chi serve? Questa è una strada di altissimo scorrimento, parallela a via Carducci che in certe ore è impraticabile, specie in questo tratto tra palestra, supermarket, bar e negozi». Ada Salvatori, che abita in via Alfieri dove hanno messo il senso vietato, fa notare come «la carreggiata di via Poggioletto si sia ristretta troppo, dato che facendo posto alla pista ciclabile i parcheggi sono stati ristretti al punto che le macchine devono necessariamente andare fuori strisce. Di notte è pericoloso perché per evitare le macchine parcheggiate ti devi necessariamente spostare sulla pista ciclabile e se non vedi un ciclista succede una tragedia». Gerardo De Biasi fa notare come la pista passi sotto un palazzo che «è stato dichiarato già da tempo pericolante dai Vigili del Fuoco. E’ stato transennato fino a poco tempo fa e ora hanno tolto le transenne e ci passa la ciclabile sotto. Pericolosissimo per la gente, come la palazzina più in là dove stanno rimuovendo l’Eternit ed è pieno di cartelli dove si chiede alla gente di tenere chiuse le finestre». Ma problemi riguardano anche la stessa via dei Gelsi, troppo stretta per farci transitare una macchina (uno di Sarzana, raccontano, è stato portato lì dal navigatore ed è rimasto incastrato 3 ore) e trafficata di motorini che la percorrono all’impazzata, a danno dei pedoni che la percorrono normalmente. L’assessore Guidi ascolta pazientemente chiedendo un elenco chiaro delle cose da portare agli uffici competenti. «Ho ricevuto segnalazioni di disagi per le decisioni prese dal Comune, sono qui per capire direttamente da voi quali soluzioni proponete – dice rivolgendosi al gruppo - A parte la pista ciclabile che era impossibile costruire su via Carducci, non ci sono problemi ad invertire il senso di marcia, se questo vi sembra più funzionale. Ovvio si deve cercare una soluzione la più condivisa possibile e se ritenete che il senso di marcia sia più utile per tutti in direzione Viareggio, non abbiamo nessun problema a cambiarlo. Il doppio senso era possibile privandovi dei parcheggi, ma sappiamo che sarebbe stato un disagio in più». Una passeggiata per via dei Gelsi ha rilevato anche problemi di asfaltatura e soprattutto di vegetazione spontanea che d’estate, se non curata, va a intasare una strada già troppo stretta di suo. — D.M

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