Sicurezza
Tanti giovani per l’ultimo saluto ad Andrea Il sindaco: «Abbiate rispetto della vita»
Montedivalli, tutta la comunità riunita alla pieve del paese; lacrime e commozione per la morte del 21 enne
montedivalli «Non è un addio, è un arrivederci. Perché Andrea ci aspetterà nel regno dei cieli. Non siate tristi. Abbiate fede»
Don Giorgio Ciuffani, parroco della pieve di San Andrea a Montedivalli, frazione di Podenzana, lo sa che questa non potrà mai essere una consolazione per la famiglia di Andrea Rapallini, il giovane morto la scorsa settimana in uno schianto fatale avvenuto in via della Repubblica al Albiano Magra. Ma chiede al padre e alla madre di Andrea di pregare. Don Giorgio ha portato alla famiglia di Andrea il cordoglio del vescovo Giovanni Santucci: «Mi ha chiesto di abbracciarvi».
Per arrivare alla pieve antica, che si trova su una piccola collina, c’è una dolce salita, percorsa da tanti compaesani, composti e silenziosi. Pochi palloncini, non verranno suonate le sue canzoni preferite. Tutto è sobrio e silenzioso. Così ha voluto la famiglia del ragazzo.
Aveva 21 anni Andrea e in chiesa ci sono tutti i suoi ex compagni di scuola e gli amici di sempre. Non si era mai vista una chiesa così piena soltanto di adolescenti. La bara è bianca e sull’altare c’è una corona di fiori donata dalla nonna. In fondo alla navata tanti ragazzi con gli occhi lucidi; una giovane non riesce a trattenere il pianto e le amiche la fanno uscire nel piazzale, l’accompagnano per non lasciarla sola. Il pianto della madre di Andrea ha rotto più volte le parole di don Giorgio, a tratti quasi spietate, ma giuste: «È stata fatta la volontà del Signore. Non siate tristi».
Un appello inascoltato. La sofferenza è palpabile, tutta Montedivalli è riunita alla pieve di S. Andrea, un luogo antico, pieno di storia.
Seduto defilato in un angolo della chiesa, il sindaco di Podenzana Marco Pinelli. Ha voluto parlare alla comunità alla fine del funerale per mandare un messaggio ai giovani: «Sono sconvolto da quanto accaduto – dice dall’altare – Non avrei mai voluto essere qui oggi. Conobbi Andrea, ai tempi di un progetto che facemmo con la sua scuola. Era un ragazzo pieno di voglia di fare. E oggi che qui vedo tanti giovani è a loro che voglio rivolgermi: abbiate rispetto della vostra vita».
Il sole ha baciato il feretro quando è uscito dalla pieve. Si sentono le persone bisbigliare; una madre dice al marito: «Ci pensi svegliarsi la notte col telefono che squilla e sentire i carabinieri? Quella madre, come starà quella madre da oggi in poi?»
Nello stesso momento in cui veniva seppellito Andrea, si svolgevano a La Spezia i funerali di Giorgia Gallo, morta nello stesso incidente, accanto ad Andrea per tutto il viaggio di ritorno da una festa di compleanno. Le campane hanno suonato per entrambi i giovani e la gente si è stretta attorno alle loro famiglie. A bordo dell'auto, la notte dell’incidente, sui sedili posteriori c'erano altri tre coetanei, rimasti coinvolti nello schianto, che ancora lottano tra la vita e la morte.
«Pregate per loro – ha concluso don Giorgio – continuata ad avere fede nel Signore». — Manuela D’Angelo
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