Sicurezza
L’avvocato arrestato, intercettato al telefono con una delle bimbe
La notizia si è sparsa in fretta in tutta la città fin dalla tarda mattinata, quando i carabinieri hanno perquisito lo studio
massa. Uno studio importante, frequentatissimo. Negli anni novanta per una causa civile rivolgersi a questo avvocato oggi settantenne era quasi una consuetudine, tanti massesi sono passati dalle eleganti stanze per una consulenza legale o per farsi difendere. Qualcosa forse era cambiato in anni più recenti, un processo intentato da un cliente, le chiacchiere sulla frequentazione con una giovanissima diventata sua compagna. Lo studio però resta in piedi, con tanti clienti alla porta. E dunque il fulmine a ciel sereno di ieri coglie nell’incredulità anche i colleghi legali: «Arrestato per prostituzione minorile? Ma non è possibile». Si apre un capitolo che a molti sembra una sotto trama scritta male di un telefilm. L’auto con i carabinieri in borghese che arriva da Sarzana, i militari che lo avvicinano e lo arrestano a pochi passi dallo studio. E soprattutto le pesantissime accuse: avere abusato sessualmente di due sorelle minorenni, con il beneplacito della compagna (nonché sorella delle stesse) e della madre di tutte e tre. Erano loro a procurargli gli incontri, secondo la procura, a convincere le piccole ad andare con quell’uomo di quasi sessant’anni più grande di loro. Lo hanno seguito da ottobre, cinque mesi d’indagini durante le quali è stato anche intercettato. Conversazioni choc, secondo gli inquirenti, dove lo si sentirebbe parlare con una ragazzina esplicitamente di sesso. Con richieste, battute, promesse di regali. Alla giovane donna oggi 22enne si era legato da qualche anno, lasciando la moglie.
Come scriviamo anche in altra pagina, il Tirreno ha fatto la scelta di non pubblicare le generalità dell’avvocato. Una scelta di tutela dell’identità delle due minorenni, sorelle della compagna del professionista.
L’avvocato è rimasto in silenzio quando lo hanno preso. Ha nominato l’avvocato Francesco Marenghi del foro di Pisa. Le accuse che lo hanno accompagnato in carcere sono pesanti. Ora attende l’interrogatorio di garanzia, la prima occasione per chiarire la sua versione dei fatti. E provare a uscire dalla cappa delle accuse che gli sono state rivolte. Accuse pesanti, sia per l’avvocato che per la compagna e la madre di lei (che è anche madre delle due minorenni): favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile per le due donne, violenza sessuale su minore e prostituzione minorile per l’avvocato.
A far scattare l’inchiesta, un incendio ad Arcola la notte del 15 ottobre: a fuoco 3 auto, sul posto intervengono i carabinieri di Sarzana. Il proprietario delle auto, scoprono gli investigatori, ospita abitualmente 2 minorenni. Così nasce l’operazione “Shangai”. Indagano diverse squadre coordinate dal comando del nucleo operativo radiomobile di Sarzana. Dietro le fiamme delle auto si scopre qualcosa di indicibile: una 22enne e la madre, offrono al compagno 70enne della giovane, le figlie/sorelle di 13 e 17 anni. Sconvolgenti anche le intercettazioni: lo sentono parlare al telefono con la 13enne. Durante le telefonate il professionista avrebbe, come detto, parlato in modo esplicito di sesso. È un’inchiesta choc. — L.R.D.
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