Sicurezza
L’addio a Giorgia, vita preziosa «Ci guarda da lassù e dà forza»
fabiano alto Il vento muove i palloncini bianchi posti davanti al portone della chiesa di Sant’Andrea, a Fabiano Alto. Sono bianchi e legati tra loro. Ci sono le frasi degli amici per salutare Giorgia Gallo, la ragazza di 18 anni morta tragicamente nella notte tra venerdì e sabato nell’incidente avvenuto sulla strada di Albiano Magra.
Sono in tanti nel vialetto che porta all’entrata della chiesa, Anche il piazzale laterale è gremito e due altoparlanti fanno ascoltare la funzione funebre a chi non trova posto nella piccola chiesa dove don Gian Luca Galantini presiede il rito. Troppo il dolore che sconvolge il borgo collinare del ponente cittadino per contenere tutti.
In paese il silenzio surreale è rotto solo dalla lacrime e dal rumore dei passi di chi raggiunge la chiesa.
Sembra tutto fermo a quella tragica notte in cui si è consumata una tragedia senza perché. E don Galantini rivolgendo lo sguardo alla famiglia di Giorgia sottolinea: «Anch'io mi sono chiesto che cosa dire ai familiari. La risposta l’ho trovata nelle letture che abbiamo ascoltato quest’oggi e dal Vangelo. Giorgia ci guarda da lassù e darà la forza a chi oggi è qui di andare avanti. Seguirà tutti con il suo sguardo».
E ancora: «La vita è preziosa ma fragile, può fiorire nel giorno e scomparire come un fuscello in un attimo».
Don Galantini affida poi Giorgia alla Madonna dell’Olmo, il cui santuario è poco distante: «Oggi è con Lei. La sua mamma in Cielo».
L’emozione è tanta. Le lacrime non si fermano. I volti di tutti i presenti sono stretti e tirati in una maschera di dolore senza fine. La chiesa si avvolge nell’abbraccio alla famiglia prima che il feretro riceva la benedizione finale e si accinga all’ultimo viaggio verso il cimitero frazionale di Fabiano Alto percorrendo proprio la piccola via intitolata alla Madonna dell’Olmo — Marco Toracca
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