Sicurezza
Carrarese, la lettera di Silvio Baldini: «Scusate, vi ho fatto credere ai sogni»
L’allenatore della Carrarese scrive una lettera alla città. «Onorerò fino alla fine il mio impegno, sono stati tre anni bellissimi»
CARRARA. La pasta ai quattro formaggi può aspettare, Elena (Gemignani) gliela tiene in caldo, mentre i suoi ragazzi, come ogni giorno, alle 11 e 30 sono seduti a tavola a mangiare, alla mensa dello stadio. Come ogni giorno. Ma ieri Silvio Baldini (di Canevara, come si firma con fierezza) ha pranzato più tardi. Prima si è voluto spiegare. Prima ha voluto consegnare la lettera aperta che ha scritto ai tifosi anche se, sarebbe più corretto dire, alla città di Carrara.
La lettera
Ha scritto con la penna nera Silvio Baldini. In stampatello, e con qualche correzione. Sono parole di un uomo diretto che, quando c’è stato da metterci la faccia non si è mai tirato indietro. Nemmeno questa volta. «Alla luce degli ultimi risultati negativi della squadra che alleno, mi preme far presente il mio stato d’animo a tutti i tifosi della Carrarese. Prima di tutto mi scuso di avervi convinto, con tutte le mie forze, a credere in un sogno per la città di Carrara. I sogni non si realizzano con la sola volontà o con il solo desiderio, si avverano!»
«Non sono pazzo»
La lettera di Baldini continua. «Va da solo che molti di voi si saranno sentiti presi in giro da me, al tempo stesso va da solo che per aver fatto certe affermazioni o sono pazzo o amo questa città e la sua storia! Per quanto mi riguarda amo Carrara e la sua storia ma questo sembra non bastare così come sembra non bastare il mio impegno giornaliero a guidare la squadra tenendo in considerazione anche il minimo dettaglio». Il mister, lo dicono tutti qui allo stadio, è il primo ad arrivare ed è lui che aiuta a servire la colazione ai ragazzi alle sette del mattino: giusto per parlare dei dettagli.
Il capro espiatorio
«Vengo accusato di tantissime cose e situazioni negative - prosegue la missiva dell’allenatore degli azzurri - e di sapere fare solo proclami. Sono profondamente triste nel vedere che proprio a Carrara, nel momento delle difficoltà, sono diventato un capo espiatorio».
«Come recita un grande allenatore, Marcello Bielsa (è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore, tecnico del Leeds United. Soprannominato El Loco, Il Pazzo, è noto per il suo carattere eccentrico e le numerose stranezze comportamentali, tuttavia è considerato uno dei migliori allenatori in circolazione e possiede numerosi estimatori in tutto il mondo) - va avanti Baldini - “ci allontaniamo da colui che puzza e nella sconfitta ci rende cattivi odori”».
«Allora – prosegue - cari tifosi, da persona responsabile quale sono onorerò fino alla fine il mio impegno con la Carrarese 1908 e qualunque sia il risultato, questi tre anni alla Carrarese sono stati in percorso importante. Un percorso dove ho conosciuto persone fantastiche e non smetterò mai di amare la Carrarese e la sua storia». In calce alla lettera la firma: Silvio Baldini da Canevara.
Il bilancio
Non si sbilancia sul futuro ma la conclusione della lettera di Baldini lascia poco spazio a dubbi. Suona come un addio, naturalmente solo alla fine della stagione, dopo avere onorato gli impegni con la squadra, la società e soprattutto i tifosi.
E, fuori dalla lettera aggiunge. «La cosa che mi fa più male è vedere rompere questo giocattolo - conclude non senza amarezza l’allenatore azzurro - Posso essere accusato solo di una cosa, su questo non ci sono dubbi: sono venuto a Carrara e sono stato un portatore di sogni. Questo è quello che ho fatto, la cosa di cui mi devo scusare».
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